Verso una soluzione di compromesso

Spazio Morel

Il Collettivo deve far richiesta per un permesso speciale di tre mesi per proseguire le attività culturali, che termineranno in ogni caso in agosto

 Verso una soluzione di compromesso
(foto Zocchetti)

Verso una soluzione di compromesso

(foto Zocchetti)

LUGANO - Un permesso speciale di tre mesi per continuare a svolgere attività culturali. Questo il compromesso emerso ieri dall’incontro tra il Collettivo Morel e una delegazione del Municipio di Lugano per far sì che il primo possa continuare a proporre i propri eventi nella legalità che spesso è mancata per varie ragioni in passto. Questo a pochi giorni dall’intimazione allo stop della attività nell’ex garage perché non in regola a livello normativo (vedi suggeriti). Il problema si trascina da un po’: il Collettivo dopo un primo incontro con l’Esecutivo aveva fatto richiesta di cambiare temporaneamente la destinazione dello stabile, ma una persona vi aveva opposto ricorso e la domanda si era arenata. Nel frattempo il Collettivo aveva proseguito le attività, cosa che al Municipio non era piaciuta: «Riconosciamo che l’attuale quadro legislativo andrebbe svecchiato per adeguarlo alle nuove esigenze della società (ndr. una revisione è pendente al Governo), ma finché è in vigore non si può far finta che non esista e non vada rispettato, per rispetto innanzitutto degli altri cittadini che sono chiamati a rispettarlo - ha detto il vicesindaco di Lugano Michele Bertini. - Per questo non accetteremo altri eventi eseguiti senza autorizzazione».

«Come Municipio di fronte ai cittadini e ai collaboratori non possiamo avere due pesi e due misure - ha ribadito il sindaco Marco Borradori. - Detto questo, siamo tutt’altro che chiusi e insensibili nei confronti di queste proposte culturali innovative. Per rientrare nel solco della legalità abbiamo individuato la possibilità di chiedere al Cantone un permesso speciale per tre mesi».

Se questo permesso verrà concesso e richiesto (da nostre informazioni il Collettivo, che non ha voluto lasciare dichiarazioni al riguardo, è intenzionato a domandarlo) coprirà i mesi da aprile a giugno, con uno stop alle attività previste a marzo. «A luglio non avevano comunque previsto nulla, mentre ad agosto ci sarà probabilmente una festa finale. Per quella vedremo come comportarci» ha detto Borradori.

Il Collettivo intende in ogni caso cessare le attività a fine agosto (l’ex garage sarà demolito per fare spazio a edifici residenziali. I proprietari hanno inoltrato due domande di costruzione, su cui pendono opposizioni). «Se poi vorranno continuare lo faranno con altre premesse altrove - ha detto Borradori. - Nel caso per noi sarebbe interessante: l’obiettivo è di creare le premesse per un domani gestire gli eventi in modo diverso rispetto a quel che la cultura tradizionale, purché i nostri interlocutori siano seri e affidabili».

L’incontro, ci è stato riferito, si è svolto in un clima sereno. Premesso che al Collettivo venga concesso il permesso speciale, dovrà in ogni caso stare attento ai rumori: «Su questo punto ci arrivano lamentele costanti», ha detto il sindaco.

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