«Manuale Cencelli da rivedere»

giustizia

La politica apre a una revisione del sistema di nomina dei procuratori pubblici - Il pg Andrea Pagani ipotizza un cambiamento che non fa l’unanimità - Fiorenzo Dadò: «Inaccettabili interferenze esterne» - Alessandro Speziali: «Un miglioramento è necessario»

 «Manuale Cencelli da rivedere»
© CdT/Gabriele Putzu

«Manuale Cencelli da rivedere»

© CdT/Gabriele Putzu

Per il potenziamento del Ministero pubblico si passerà dagli attuali 21 procuratori a 23 ma a tener banco non è soltanto l’attribuzione di due magistrati aggiuntivi. La politica non ha nascosto delle perplessità sull’attuale sistema di nomina e in questo senso vi è anche la proposta avanzata dal procuratore generale Andrea Pagani nel corso di un’audizione con la Commissione giustizia e diritti, ossia «cambiare il metodo di nomina, ad esempio mantenendo quella parlamentare per il procuratore generale e alcuni sostituti pg, lasciando poi a loro il compito di selezionare i procuratori pubblici». Insomma, è davvero giunto il momento di pensionare il manuale Cencelli - la ripartizione partitica - e rivedere il sistema di nomina? Abbiamo interpellato i principali partiti politici e sembra proprio...

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