«Mascherina obbligatoria per il personale dei mezzi pubblici»

Pandemia

Il sindacato OCST chiede al Consiglio di Stato di intervenire per tutelare la popolazione e i lavoratori: «Con l’arrivo dei turisti aumentano i passeggeri di treni, bus e funicolari»

«Mascherina obbligatoria per il personale dei mezzi pubblici»
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Anche il sindacato OCST chiede di rendere obbligatoria la mascherina sui mezzi pubblici, specialmente dopo che settimana scorsa i contagi da coronavirus in Svizzera sono aumentati fino ad un massimo di 69 in un giorno. Il sindacato ha indirizzato una lettera al Consiglio di Stato per chiedere di intervenire rapidamente sulla questione. Nel testo si legge: «L’arrivo nel nostro Cantone di numerosi turisti provenienti da oltre Gottardo, è stato contraddistinto da un aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici, sia per giungere in Ticino che per spostarsi internamente sul nostro territorio. È innegabile che la sensibilità dei nostri concittadini confederati rispetto all’emergenza sanitaria sia diametralmente opposta alla nostra. A conferma di ciò potremmo citare gli ultimi dati relativi ai contagi che mostrano come il resto della Svizzera stia vedendo un aumento dei contagi che fortunatamente non sta colpendo il nostro Cantone». È questo il motivo che ha spinto il sindacato a rivolgersi ai consiglieri di Stato, per chiedere di «intervenire rapidamente a tutela, sia della popolazione che del personale occupato sui mezzi pubblici, rendendo obbligatorio l’uso della mascherina su quest’ultimo. Una richiesta già espressa da alcuni deputati tramite una mozione e che, secondo quanto riportato dalla stampa domenicale, potrebbe essere presa in considerazione anche dalla Task Force nazionale impegnata in prima in linea nella lotta alla COVID-19». La nota conclude: «Riteniamo che in questa delicata fase, le aziende di trasporto pubblico regionali, non possano essere lasciate sole nel cercare soluzioni a tutela del proprio personale e quindi una rapida decisione (...) potrebbe dare una risposta concreta alle legittime preoccupazioni del personale impiegato su treni, bus, funicolari, ecc...».

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