Materie prime, il lavoro è ridotto

Economia

La carenza di semilavorati ha portato diverse aziende ticinesi a ridurre la produzione – Camponovo: «Il 20% delle richieste di indennità è motivato da questioni legate all’approvvigionamento» – Ricciardi: «Il timore maggiore è che in futuro si arrivi ai licenziamenti»

Materie prime, il lavoro è ridotto
A ottobre erano una settantina le aziende che hanno chiesto il lavoro ridotto a causa della carenza di materie prime. © CdT/Gabriele Putzu

Materie prime, il lavoro è ridotto

A ottobre erano una settantina le aziende che hanno chiesto il lavoro ridotto a causa della carenza di materie prime. © CdT/Gabriele Putzu

Macchinari fermi in attesa di componenti e semilavorati. La crisi delle materie prime ha prodotto un effetto ulteriore: il rallentamento del ciclo produttivo.

«Ad ottobre, un’azienda su cinque - tra quelle che hanno chiesto il lavoro ridotto - ha motivato la scelta per questioni legate alla crisi delle materie prime». A parlare è Luca Camponovo, responsabile della Cassa disoccupazione OCST. In termini assoluti parliamo di 60-70 aziende, delle 330 collegate alla cassa disoccupazione cristiano sociale e che a ottobre hanno presentato la richiesta di indennità alla Sezione del lavoro ticinese.

«La carenza di semilavorati e materie prime ha messo in difficoltà numerose aziende che, pur ricevendo ordini da parte dei clienti, non possono farvi fronte», gli ha fatto eco il segretario cantonale Renato...

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