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Maxi resort sul Monte Brè: ecco come sarà

Rivelati nuovi dettagli sul controverso progetto alberghiero che un gruppo di imprenditori vorrebbe costruire sulla montagna locarnese

Maxi resort sul Monte Brè: ecco come sarà
Rendering della ristrutturazione dell’hotel fornito da AUGUR Invest AG.

Maxi resort sul Monte Brè: ecco come sarà

Rendering della ristrutturazione dell’hotel fornito da AUGUR Invest AG.

Maxi resort sul Monte Brè: ecco come sarà
Rendering della ristrutturazione dell’hotel fornito da AUGUR Invest AG.

Maxi resort sul Monte Brè: ecco come sarà

Rendering della ristrutturazione dell’hotel fornito da AUGUR Invest AG.

Maxi resort sul Monte Brè: ecco come sarà
Rendering del «Village Gardens», composto da appartamenti con servizi alberghieri (immagine fornita da AUGUR Invest AG)

Maxi resort sul Monte Brè: ecco come sarà

Rendering del «Village Gardens», composto da appartamenti con servizi alberghieri (immagine fornita da AUGUR Invest AG)

LOCARNO - Emergono nuovi dettagli sul controverso maxi resort che un gruppo di imprenditori vorrebbe costruire sulla montagna locarnese. Dopo aver esposto negli scorsi giorni il progetto al Municipio, il promotore immobiliare svizzero Augur Invest AG ha deciso di uscire allo scoperto rivelando i piani per quel che riguarda l’ex hotel Monte Brè: «Sarà ristrutturato – si legge nell’informativa sul progetto diffusa ai media – e dovrebbe riaprire nel 2023». In particolare, il progetto – sostenuto da un gruppo di imprenditori – prevede la trasformazione dell’albergo in un centro benessere per famiglie, con circa 24 camere e un numero ancora da definire di appartamenti con servizi alberghieri. Previsti anche sale per riunioni, negozi, ampi spazi per bambini e altri impianti per lo sport e il benessere – che «saranno accessibili, sia agli ospiti dell’hotel, sia ai visitatori esterni». La struttura occuperà, va detto, un’area di circa 1,5 ettari. I promotori intendono mirare a «un’offerta alberghiera sostenibile orientata verso uno stile di vita familiare per una migliore esperienza di vita, sempre rispettando l’ambiente». Il progetto, infatti, «si concentra sul carattere estetico, storico e culturale della comunità circostante, creando al tempo stesso un luogo nuovo, vivace e contemporaneo, autentico e completamente integrato nella località». L’allestimento dei piani, come viene ricordato nella nota informativa ha richiesto alcuni anni, «durante i quali si sono tenute discussioni con possibili operatori, ma anche con parti locali al fine di ottenere una corretta esecuzione di tutti i passi necessari per la sua concretizzazione». Concretizzazione che, viene sottolineato, «apporterà posti di lavoro, sia nella fase di costruzione, sia in quella operativa. Il promotore si impegnerà ad assumere personale locale, con l’aspettativa che la maggior parte dei posti di lavoro verranno occupati da abitanti del luogo». «Siamo entusiasti di sviluppare un centro benessere e alberghiero per le famiglie e apprezziamo il sostegno della comunità locale. Senza dubbio, la ristrutturazione e ammodernamento/ampliamento dell’albergo Monte Brè rivitalizzerà la destinazione», dichiara Marc Sontag, CEO di AUGUR Invest. Ora, l’intenzione di Augur Invest è quella di «passare alla fase successiva di pianificazione e presentare formalmente il progetto alle autorità a tempo debito».

Contro il «faraonico» progetto però, lo ricordiamo, l’associazione Salva Monte Brè ha lanciato nelle scorse settimane un’iniziativa popolare comunale con l’obiettivo di «ottenere la modifica di un Piano regolatore vecchio di vent’anni e non più conforme allo sviluppo avuto dal comparto montano della città di Locarno e alla nuova legislazione federale e cantonale, che impone una verifica delle zone edificabili sovradimensionate in zone non centrali». L’associazione (costituitasi la scorsa estate allo scopo di fermare un’eventuale speculazione edilizia) auspica, in particolare, che l’iniziativa «possa aumentare le possibilità che il Municipio adotti al più presto una Zona di pianificazione, misura che consentirebbe nel breve termine, grazie a un blocco edilizio di 2 anni, di salvare Monte Brè». Affinché l’iniziativa risulti valida, lo ricordiamo, i promotori dovranno raccogliere almeno 1.800 firme entro il 21 maggio. E pare, stando alle voci trapelate negli scorsi giorni, che la quota di sottoscrizioni sia già stata quasi raggiunta.

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