Medicina, «la ricerca di punta la facciamo anche in Ticino»

La scoperta

Uno studio coordinato anche dall’EOC è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Metabolism - Il primario di nefrologia Pietro Cippà: «Aperta una nuova via terapeutica per curare chi soffre di insufficienza renale acuta»

Medicina, «la ricerca di punta la facciamo anche in Ticino»
© Ti-Press/Alessandro Crinari

Medicina, «la ricerca di punta la facciamo anche in Ticino»

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La pandemia che stiamo vivendo in questo complesso periodo ha portato la società a riflettere sul ruolo decisivo della medicina sulle nostre vite; a valorizzare il lavoro dei medici e degli infermieri, ad apprezzare l’impegno dei ricercatori e a rimarcare l’importanza di avere a disposizione reparti di terapia intensiva pronti ad ogni evenienza. Due aspetti, quello della ricerca e delle terapie intensive, di cui per una volta possiamo parlarvi uscendo dalle logiche dettate dal coronavirus. Negli scorsi giorni, infatti, la prestigiosa rivista accademica Nature Metabolism ha pubblicato un articolo scientifico frutto di una collaborazione internazionale e che vede tra i protagonisti proprio l’Ente ospedaliero cantonale (EOC), o meglio il suo reparto di nefrologia. Una ricerca che apre nuove prospettive...

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