Medico del traffico, la formazione non si cambia

Consiglio federale

Monopolio in Ticino: bocciata una mozione di Marco Chiesa (UDC) che chiedeva di rivedere i requisiti per poter svolgere la funzione di livello 4

Medico del traffico, la formazione non si cambia
(Foto Archivio CdT)

Medico del traffico, la formazione non si cambia

(Foto Archivio CdT)

BERNA - Semplificare la formazione per l’ottenimento del titolo di medico del traffico di livello 4, eliminando la sproporzione esistente con i livelli 1, 2 e 3 nei criteri da adempiere per esercitare. È quanto chiedeva in una mozione il consigliere nazionale Marco Chiesa (UDC), il quale dopo la bufera che aveva investito il solo medico del traffico di livello 4 attivo in Ticino sottolineava il rischio di posizioni monopolistiche in questo settore. Ora il Consiglio federale ha preso posizione, bocciando la richiesta del deputato democentrista e definendo «giustificata» la formazione messa in discussione. Il motivo? «In Svizzera – si legge nel parere – sono circa 50 i medici del traffico in possesso del riconoscimento di livello 4 e quindi abilitati a eseguire accertamenti in presenza di seri e complessi problemi di salute con ripercussioni sulla guida». E per il Consiglio federale «la valutazione di casi simili richiede particolari competenze specialistiche e molta esperienza». Ai fini della sicurezza stradale è dunque ritenuto «essenziale avvalersi di un esperto che abbia seguito l’iter formativo indicato e corsi di aggiornamento periodici. La formazione è aperta a tutti i medici e l’esame attesta il conseguimento degli obiettivi didattici». Non solo. Nella risposta si ricorda che «i titolari di una patente di guida possono scegliere liberamente da quale dei 50 medici del traffico riconosciuti farsi visitare».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Ticino
  • 1

    Altro che virus e distanze, i partiti son tutti... vicinissimi

    Bellinzona

    La destra che non molla la presa sui sorpassi di spesa e la non ricandidatura di Christian Paglia alle elezioni del 2021 hanno lanciato la campagna - Il PLR con solo un uscente su tre deve difendersi dal PS e da Lega e UDC - Nel mezzo PPD, Verdi e MPS

  • 2

    Prende forma il futuro delle funivie centovalline

    Concorso

    Il progetto «Umbrela» dell’architetto Francesco Buzzi si aggiudica il concorso per la Verdasio-Rasa – Il rinnovo completo delle strutture comporta un investimento di 11,7 milioni di franchi – L’iter rallentato dal coronavirus

  • 3

    «Frontalieri da limitare nel settore sanitario»

    Coronavirus

    Per il gruppo liberale radicale Maristella Polli presenta una mozione volta a potenziare e rendere più attrattiva la professione di infermiere nel nostro cantone - «Nei reparti ospedalieri non venga superata la soglia del 20% di manodopera estera»

  • 4

    A 50 anni dall’ultima corsa della Lugano-Cadro-Dino

    Storia

    Il 30 maggio 1970 veniva smantellata la ferrovia, le cui tracce sono ancora ben visibili sul territorio - L’anniversario è un’ottima occasione per riflettere sul passato e sulla scelta di sopprimere i tram, che ora torneranno a suon di milioni

  • 5

    La strategia di Chiasso per la ripartenza

    Post pandemia

    Chiesto un credito quadro di oltre 2 milioni per contrastare gli effetti negativi del coronavirus e sostenere popolazione ed economia – Tra rilancio digitale e sostegno alle aziende,
    molte le ricette proposte, tra cui una serie di interventi a titolo di investimento per 1,35 milioni di franchi

  • 1
  • 1