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Sgominati due gruppi di passatori

Cinque persone indagate per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - Operavano nei boschi al confine col Mendrisiotto

Guardia di Finanza Como
 
27
maggio
2018
08:20
Red. Online

PONTE CHIASSO (CO) - Tre arresti e due denunce per aver promosso, diretto e organizzato l'ingresso clandestino di stranieri in Svizzera: questo è il risultato dell'operazione denominata "Caronte", che la Guardia di Finanza di Ponte Chiasso ha avviato nel 2017 e che ha infine permesso di identificare due gruppi di passatori.

Nell'ambito delle consuete attività di osservazione e perlustrazione dei valichi di confine, i finanzieri di Ponte Chiasso avevano da tempo iniziato a monitorare il comportamento di alcuni soggetti sospettati di favorire, dietro compenso in denaro, il passaggio illecito di migranti dal territorio italiano a quello svizzero. I passatori, si legge nel comunicato diffuso dalle autorità italiane, sfruttavano "lo status di sofferenza, nonché la sudditanza emotiva, psicologica ed economica" dei loro 'clienti'.

L'indagine, effettuata in sinergia con le autorità svizzere e avvalsasi della collaborazione del Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Chiasso, ha confermato l'esistenza di due gruppi di passatori: il primo operava nella zona adiacente il valico di "Crociale dei Mulini", a Ronago (CO), e il secondo nella zona boschiva limitrofa al valico stradale di Ponte Chiasso. Nelle investigazioni si è scoperta anche l'esistenza di rudimentali mappe manoscritte con i percorsi da seguire.

Le autorità italiane hanno quindi deciso di iscrivere nel registro degli indagati 5 cittadini extracomunitari. Tre di loro, rispettivamente di nazionalità maliana, gambiana e tunisina, sono stati colpiti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.



Edizione del 21 giugno 2018
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