logo

Un fallimento che solleva mille dubbi

In liquidazione società immobiliare momò - Debiti anche con Comuni e Cantone

CdT
 
22
ottobre
2018
03:24
Red. Chiasso

MENDRISIO - Fondata solo tre anni fa, era subito partita con progetti molto ambiziosi, tanto da proporre sul mercato immobiliare ticinese diversi appartamenti di pregio; tuttavia, quella che sembrava una realtà solida ha presto imboccato una brutta china, tanto che lo scorso 2 ottobre per la AFHCH – questo il nome della società anonima con sede nel capoluogo distrettuale – è stato pronunciato il fallimento alla Pretura di Mendrisio-Nord. A far precipitare la situazione, il tracollo finanziario vissuto nell'ultimo anno. Stando ad un recente estratto del registro delle esecuzioni, l'impresa ha accumulato un debito di poco superiore al milione di franchi. Risultano tra l'altro iscritti sette attestati di carenza beni non estinti per quasi 53 mila franchi e dieci comminatorie di fallimento, la prima risalente al luglio del 2017. Tra i creditori, alcuni clienti che avevano anticipato delle caparre, in taluni casi sostanziose, per l'acquisto di abitazioni e vari organismi pubblici. Domande d'esecuzione e attestati di carenza beni sono stati emessi su richiesta di attori come il Canton Ticino, la Confederazione, i Comuni di Novazzano, Vacallo e Mendrisio e l'Organizzazione turistica regionale (OTR) del Mendrisiotto e basso Ceresio. Tra le pretese dello Stato, una da oltre 44 mila franchi dell'Ufficio imposte alla fonte. Ci sono poi due precetti intimati su istanza dell'OTR, uno da 23.908 franchi e l'altro da 15.139 franchi. Nel luglio del 2016, la AFHCH aveva spostato la propria sede da Novazzano a Mendrisio, in uno stabile di proprietà di Mendrisiotto Turismo. Più d'uno critica aspramente il direttore della società in liquidazione. 

Edizione del 18 novembre 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top