Anche Robbiani contro Comi: «Sospendetelo»

Mendrisio

Anche il capogruppo leghista si getta nella mischia e nello scontro tra il verde Andrea Stephani e il municipale socialista

Anche Robbiani contro Comi: «Sospendetelo»

Anche Robbiani contro Comi: «Sospendetelo»

MENDRISIO - Anche Massimiliano Robbiani (capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Mendrisio) si è gettato nella mischia e nello scontro tra Andrea Stephani (I Verdi) e il municipale di Insieme a Sinistra Giorgio Comi. Stephani, come riferivamo nell’edizione di ieri, ha presentato un’istanza agli Enti locali. Nel mirino del rappresentante dei Verdi ci sono in particolare collaborazioni e attribuzioni di mandati ad alcune associazioni ed entità giuridiche riconducibili a Comi. «Poiché i fatti citati nell’istanza - ha sottolineato Robbiani in una richiesta rivolta all’Esecutivo - non sono poca cosa, chiedo che, in attesa di risposte e decisioni da parte della Sezione degli Enti Locali, il municipale Giorgio Comi sia sospeso da tutte le sue attività da municipale, e precisamente dai Dicasteri di competenza (Politiche sociali, Commissioni di quartiere), dai mandati pubblici (Associazione Assistenza e cura a domicilio del Mendrisiotto e Basso Ceresio, dalla casa per anziani Torriani e dalla fondazione Casa Girotondo)».

«Riducetegli anche lo stipendio»

Robbiani chiede pure che lo stipendio da municipale venga, «a discrezione del Municipio e sempre in via cautelativa», ridotto.

«È un attacco personale»

Comi, sempre ieri su queste colonne, aveva replicato alle accuse di Stephani. «Questo - aveva spiegato il municipale (che tra l’altro non si ripresenterà alle prossime elezioni) - mi sembra un attacco alla mia persona e le modalità mi sorprendono. Lavoro da 40 anni nel sociale e continuerò a farlo in futuro. Faccio parte di numerose associazioni, fondazioni e gruppi attivi nel campo sociale e del volontariato (anche per questo sul sito di Mendrisio non ci sono tutti), non escludo in questi anni di aver magari fatto qualche piccolo errore in buona fede, mi riferisco in particolare alla gestione di attività di volontariato, ma l’accusa di aver ricevuto sovvenzioni e mandati grazie alla mia carica di municipale sono davvero fuori luogo. Quando in Municipio bisogna affrontare argomenti che hanno a che vedere con associazioni o enti di cui faccio parte mi astengo dalla discussione». Accuse, quelle di Stephani, comunque dettagliate. Per questo Comi ci aveva detto di riservarsi la possibilità di approfondirle insieme a un legale. «Le loro valutazioni - ci aveva spiegato - le faranno anche la Sezione enti locali, il Governo e il Municipio. Se appureranno che ho fatto degli errori, vediamo quanto gravi, ne pagherò le conseguenze e mi scuserò».

Tra Comi e Stephani erano già state scintille (con parole anche grosse) sul finire dell’ultima seduta di Consiglio comunale.

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