Processo

Avrebbero inondato di eroina il mercato ticinese per mesi

I due corrieri albanesi, da ieri a processo, erano stati fermati con 11 chili di droga nascosti in un vano dell’auto - Lo stupefacente, intercettato a Brogeda, era diretto a Lugano e valeva quasi un milione

Avrebbero inondato di eroina il mercato ticinese per mesi
(foto Archivio CdT)

Avrebbero inondato di eroina il mercato ticinese per mesi

(foto Archivio CdT)

È una storia che ricorda un po’ il film «Come ti spaccio la famiglia» (con Jennifer Aniston e Jason Sudeikis), ma in versione albanese. La differenza è che fa meno ridere, non ci sono finti figli di mezzo e che per trasportare la droga tra una nazione e l’altra invece del camper è stata utilizzata stavolta una piccola Citroën C4. È la storia di due giovani, un uomo e una donna (da ieri a processo e che rischiano tra i 6 e i 7 anni di carcere), reclutati in una delle zone più povere dell’Albania per compiere - in cambio di 1.000 euro (per loro 3 mesi di stipendio) un viaggio di 1.300 chilometri attraverso i Balcani. Una pausa a Milano e poi dritti fino alla destinazione: Lugano. Ma a Brogeda, dopo aver passato senza problemi sei dogane, le guardie di confine elvetiche li hanno fermati trovando in un vano della loro auto nientemeno che undici chilogrammi di eroina. Era il 24 luglio dell’anno scorso e in Ticino si registrava uno dei più importanti sequestri degli ultimi anni. Un processo - la sentenza è prevista questa mattina - che permette attraverso la ricostruzione della procuratrice pubblica Valentina Tuoni di saperne un po’ di più su questi traffici. E su chi li gestisce.

Il potere dell’amore

Non a caso rievocavamo la trama di «Come ti spaccio la famiglia». Il trucchetto di inviare corrieri in coppia - uomo e donna - è una prassi consolidata e non è un’invenzione hollywoodiana. Scene tra l’altro già viste anche nelle nostre aule di tribunale, soprattutto in casi relativi all’arrivo attraverso voli di linea di cocaina dal Sudamerica. I fidanzatini, veri o falsi che siano, sono meno sospetti e in dogana vengono controllati meno frequentemente. In questo caso i due, che mai si erano visti prima di entrare nel giro, dovevano fingere una romantica vacanza in Germania.

Intestano pure la macchina

L’organizzazione del traffico è precisa e scrupolosa. Mesi prima del viaggio i corrieri vengono portati a Durazzo per farsi intestare l’auto, che poi viene modificata per nascondere la droga. In questo caso, appunto, undici chili che - sul mercato - avrebbero fruttato 1 milione di franchi. «Con tutta quell’eroina- ci ha confermato la procuratrice - avrebbero riempito il mercato ticinese per mesi».

«La tua famiglia rischia»

E come intuibile in Albania il traffico è gestito da persone senza troppi scrupoli. Gente che si presenta agli appuntamenti puntando pistole alle teste, o minacciando le famiglie dei corrieri.


Quanto sapevano?

Ma i due corrieri quanto sapevano? Sono a loro volta vittime indirette di questi traffici o hanno agito per mero profitto? È, come sempre in questi processi, il grande scontro tra accusa e difesa. «Sono l’ultima ruota del carro - hanno sottolineato i loro difensori (le avvocatesse Fabiola Malnati e Sabrina Aldi) - e non sapevano di trasportare così tanta droga». Uno dei due, convincendo poco a dire il vero il giudice Marco Villa, ha perfino tentato di far credere di non saperlo affatto. Per questo le difese hanno chiesto una massiccia riduzione della pena. Vediamo oggi cosa deciderà il giudice.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Mendrisiotto
  • 1
  • 2
    Valle di Muggio

    Ecco come la tassa sul sacco ha reso Breggia virtuosa

    Dall’introduzione del sacco ufficiale, in sei mesi, i rifiuti solidi urbani raccolti sono calati di circa il 20%. Il sindaco: «Con il tempo gli abusi sono quasi spariti, ora la popolazione è a suo agio con le novità»

  • 3
  • 4
    Mendrisiotto

    Laveggio: il parco si completa come un puzzle

    È un momento cruciale per il progetto che mira alla realizzazione di un parco ubrano tra Riva e Stabio - «Sarebbe bello se i Comuni coinvolti si coordinassero di più»

  • 5
    Progetto

    Una ferita nel nucleo di Stabio

    I lavori per il previsto complesso immobiliare da 50 milioni di franchi nell’area ex Rapelli non sono ancora partiti - La vicenda si è trasformata in un contenzioso su due fronti tra Municipio e promotori del piano edilizio

  • 1