Benjiamin Albertalli vs Paolo Danielli: il videodibattito elettorale

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Il consigliere comunale leghista e il municipale del PPD a confronto in vista del 5 aprile - Al centro del confronto i temi e i grattacapi che Mendrisio condivide con il distretto e le opportunità di svago

Benjiamin Albertalli vs Paolo Danielli: il videodibattito elettorale

Benjiamin Albertalli vs Paolo Danielli: il videodibattito elettorale

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Dalle occasioni di svago - «Mendrisio in questo campo vive una sorta di paradosso», ha premesso Paolo Danielli -, alle infrastrutture sportive, alle aggregazioni - «dovremo guardare con attenzione a quello che succede nel Basso Mendrisiotto ed evitare che due potenziali città polo litighino invece di cooperare», parola di Benjiamin Albertalli -, alla mobilità. È una sorta di viaggio virtuale nella Mendrisio attuale e del futuro quello che abbiamo fatto nel corso del dibattito elettorale che ha visto protagonisti il municipale uscente Paolo Danielli del PPD (sulla lista condivisa con GG e Verdi Liberali), che sollecita un nuovo mandato, e il consigliere comunale candidato per un posto in Esecutivo Benjiamin Albertalli (in lista per il gruppo Lega dei Ticinesi, UDC e UDF).

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Cosa fare nel tempo libero?

E il metaforico viaggio è iniziato dal tema dei giovani e delle occasioni di svago. «Credo che Mendrisio viva una situazione un po’ paradossale da questo punto di vista - è l’opinione di Danielli -, perché se pensiamo alla popolazione studentesca che cerca dei locali pubblici magari con musica dal vivo o dove ballare, ecco questa offerta nel nostro tessuto manca. Però d’altra parte se guardiamo a tutte le associazioni che abbiamo sul territorio e che organizzano anche un’enorme quantità di manifestazioni, parliamo di 300-350 manifestazioni all’anno solo a Mendrisio, ecco io questo dato lo interpreto come un segnale di grande vitalità». Per analizzare l’offerta ricreativa per i giovani Albertalli divide invece la categoria in tre sottogruppi: «Ci sono i giovani dai 18 anni in su, gli adolescenti e quelli che non lo sono ancora. Per la prima fascia credo che non siamo messi così male, anche grazie a tutte le manifestazioni e alle varie associazioni. Per quanto riguarda i più giovani, non posso esprimermi molto non avendo figli ma mi sembra di constatare che ad esempio La Filanda offra molto e abbia successo. Per la fascia di mezzo c’è invece la grande discussione attorno al centro giovani».

Il dilemma centro giovani

L’intervento di Albertalli ci offre un assist perfetto per introdurre un nuovo tema. Il dibattito attorno al centro giovani è caldo da tempo (una decisione sul suo futuro sarà verosimilmente presa lunedì nel corso dal Consiglio comunale, ndr), qual è l’opinione sull’argomento dei nostri interlocutori? «La nostra area politica - spiega il leghista - ha sempre sostenuto di dover dare un colpo di spugna alla gestione attuale del centro e di ricominciare da un foglio bianco. Se lo si farà sarà però fondamentale sedersi a un tavolo e discutere con i giovani per capire cosa vogliono loro, ma anche con i genitori per sapere cosa si aspettano». L’opinione del municipale in carica è un po’ diversa: «Non sono d’accordo sul fatto che bisogni necessariamente fare un reset. Il problema è che occorre andare verso i giovani e non aspettare che i giovani vadano verso una struttura. Il potenziale c’è e il centro giovani può davvero fare qualcosa in più per tutti i quartieri della città».

Un tuffo nello sport

Dalle attività di svago allo sport il passo è breve. Molte infrastrutture presenti a Mendrisio e in generale nel distretto sono datate e necessitano di rinnovi. Sull’argomento i nostri interlocutori sono piuttosto allineati e sottolineano entrambi una necessità: adottare un approccio regionale. «Abbiamo tante infrastrutture che hanno 30, 40 e forse anche più anni e che cominciano a mostrare i segni dell’età - così Danielli -. Ma non possiamo più ragionare solo a livello comunale. Alcune di queste infrastrutture potrebbero avere un futuro in ambito regionale, altre potrebbero addirittura essere realizzate da zero, penso alla piscina coperta che vorremmo inserire nel comparto del liceo. Ecco stiamo puntando a questo come regione, tutti i Comuni hanno già firmato una presa di posizione congiunta». «Sulla strategia regionale mi trovo totalmente d’accordo - gli fa eco Albertalli - perché Mendrisio è città, è grande ma non è così grande e occorre fare un discorso regionale non solo per la piscina ma per tutte le grandi opere. Pensiamo anche a Valera, il comparto potrebbe essere il futuro polmone verde della regione e ospitare attività all’aria aperta, senza necessità di costruire».

Insieme è meglio

Parliamo di aggregazione. Qual è il bilancio di quanto è stato fatto a Mendrisio, il Comune è pronto per un nuovo step? Danielli fa una distinzione: «In questo momento bisogna trovare il giusto equilibrio, la giusta comunicazione e la giusta erogazione dei servizi tra i Comuni già aggregati, affinché tutti si sentano appartenenti alla stessa comunità. Per quello che è l’importanza della pianificazione di un territorio, immagino in futuro una regione come il Mendrisiotto gestita da un Comune che abbia la voce per farsi sentire da Lugano e dal resto del cantone». In quest’ambito Albertalli guarda prima verso sud: «Un’estensione dell’aggregazione già svolta adesso è impensabile anche perché i Comuni con i quali confiniamo non hanno interesse. Quello che però bisogna guardare con molta attenzione è l’aggregazione che verosimilmente in futuro ci sarà nella parte meridionale del Mendrisiotto, che darà un peso ancora maggiore a Chiasso. Bisognerà cercare di far sì che Mendrisio conservi un ruolo trainante da una parte, ma trovare anche le giuste cooperazioni affinché non ci si ritrovi con due poli che hanno lo stesso peso ma che litigano quando l’obiettivo dovrebbe essere quello di fare politica regionale».

Traffico e mobilità

La premessa è condivisa: temi come la mobilità non devono essere gestiti solo a livello comunale. Per Danielli quello che un Municipio può fare è «migliorare la viabilità in modo puntuale» con park and rail, zone 30, parcheggi nei quartieri e «battendosi affinché Mendrisio faccia parte di una sola zona Arcobaleno». Per Albertalli un aspetto fondamentale è «il potenziamento del trasporto pubblico. Ma occorre anche trovare il modo di sedersi ai tavoli di discussione che contano per portare l’attenzione su alcuni temi e restituire alla cittadinanza un po’ di qualità di vita».

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