Bertoli veste i panni del salvatore

Chiasso, DECS pronto a riconoscere un contributo per salvare la piscina scolastica

Bertoli veste i panni del salvatore

Bertoli veste i panni del salvatore

CHIASSO - Per salvare la piscina scolastica dalla scure dei tagli brandita dal Municipio locale scende ora in campo, o forse è più appropriato scrivere in acqua, il direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) Manuele Bertoli. Appresa la decisione dell'Esecutivo della cittadina, svelata dal Corriere del Ticino del 4 ottobre, di dismettere l'impianto balneare dal 1. luglio del 2019, il consigliere di Stato si è messo in moto per studiare delle alternative in grado di scongiurare il provvedimento. «Vorrei che il Cantone possa andare incontro al Comune di Chiasso. L'interesse di riconoscere un contributo c'è, anche per evitare problemi a noi» spiega Bertoli. In effetti, la chiusura della vasca inserita nello stabile al civico 1 di via Soave avrebbe ripercussioni negative pure per gli istituti scolastici cantonali presenti nell'area, scuola media in testa, che fanno parzialmente capo alle palestre comunali. Privandoli della piscina, gli allievi delle scuole comunali manifesterebbero un'accresciuta esigenza di occupazione delle palestre nelle ore di educazione fisica. Strutture che, già oggi al limite delle capacità di impiego, non sarebbero più in grado di soddisfare la richiesta proveniente pure dalle scuole di ordine cantonale. «Siamo confrontati con una penuria generale di infrastrutture, quindi – osserva il direttore del DECS – bisogna trovare una soluzione nell'interesse degli allievi per evitare problemi a partire dal settembre dell'anno prossimo».

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