Breggia senza acqua: «Chiediamo ancora un po’ di pazienza»

valle di muggio

L’approvvigionamento idrico del comprensorio comunale di Breggia e in parte di Castel San Pietro continua ad essere difficoltoso a causa del maltempo degli scorsi giorni

Breggia senza acqua: «Chiediamo ancora un po’ di pazienza»

Breggia senza acqua: «Chiediamo ancora un po’ di pazienza»

Continuano i disagi per l’approvvigionamento idrico del comprensorio comunale di Breggia e in parte di Castel San Pietro. L’evento meteorologico di portata eccezionale che, come anche riportato dai media non si vedeva da oltre 40 anni e si è abbattuto durante la notte di lunedì 26 luglio 2021 sulla regione del Mendrisiotto, colpendo in particolare la Valle di Muggio, ha provocato ingenti danni sia alla rete viaria, con l’interruzione di alcuni tratti stradali tra cui la cantonale, ma specialmente alle infrastrutture dell’Azienda acqua potabile di Breggia. Fin dalle prime ore del mattino di martedì, spiega l’azienda stessa in un comunicato alla popolazione, la situazione è apparsa grave e difficoltosa dal momento che al bacino di Bruzella in località Zocco non arrivavano più i normali quantitativi di acqua provenienti dalle sorgenti in Valle della Crotta.

A riguardo va sottolineato che il bacino dello Zocco e la sua stazione di filtraggio distribuiscono acqua potabile alle frazioni di Bruzella, Cabbio, Caneggio e Muggio, oltre a quelle di Campora e Casima in territorio di Castel San Pietro.

«Ci siamo immediatamente attivati per comprendere quale fosse il problema, ma la furia delle acque del fiume Breggia e dei suoi immissari non ci hanno permesso di raggiungere le sorgenti durante tutta la giornata di martedì - si legge nel comunicato -. Solo mercoledì mattina, dopo una breve cessazione delle precipitazioni, ci siamo potuti avvicinare alla zona interessata e appurare la gravità della situazione. L’involucro della sorgente era completamente sommerso da detriti e al suo interno vi era circa 1,5 metri di fango e detriti, che la furia delle acque ha scaricato dalle vallette circostanti».

«Visto che i livelli di acqua presenti nel bacino continuavano a diminuire - recita la nota - abbiamo immediatamente richiesto un rifornimento con autobotte e, nel contempo, emanato un avviso tramite i media e sul sito del Comune per un uso parsimonioso dell’acqua e la non potabilità della stessa. Istantaneamente abbiamo richiesto l’intervento di una ditta specializzata che con l’ausilio dell’elicottero, poiché l’area interessata è raggiungibile unicamente a piedi, ha trasportato i macchinari e le attrezzature necessarie per i lavori di sgombero e il ripristino della struttura. Non senza difficoltà nelle giornate tra mercoledì e giovedì siamo finalmente riusciti a liberare la sorgente e riattivare la condotta di alimentazione dell’acqua potabile che però potrà essere operativa al 100% solo tra qualche giorno».

Ecco perché l’Azienda, scusandosi per il disagio, chiede alla popolazione di avere ancora un po’ di pazienza.

Anche per le frazioni di Morbio Superiore e Sagno sono stati riscontrati dei problemi di approvvigionamento a causa di un mal funzionamento delle infrastrutture della Rovagina e di alcune rotture riscontrate sulla tubazione di trasporto dell’acqua potabile proveniente dalle sorgenti di Piazöö. Anche in questo caso è stato attivato il meccanismo di rifornimento tramite autobotte e richiesto l’intervento di specialisti per il ripristino della situazione.

Rimangono dunque tutt’ora in vigore:

- le disposizioni per un uso parsimonioso dell’acqua

- il decreto di NON POTABILITA’.

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