Cambio di rotta sulle finanze e offese in aula

Chiasso

Il Legislativo della cittadina, riunito ieri sera, apprezza la manovra finanziaria in atto e approva a larga maggioranza i Consuntivi 2018. La consapevolezza è però che c’è ancora molto da fare – La nuova prima cittadina è Denise Maranesi

Cambio di rotta sulle finanze e offese in aula

Cambio di rotta sulle finanze e offese in aula

CHIASSO - Il Preventivo 2018 era stato approvato dopo una sorta di patto siglato tra Municipio e Consiglio comunale: i consuntivi sarebbero stati accolti dal Legislativo se il fabbisogno – esploso fino a superare i 34 milioni di franchi – fosse stato contenuto. Ma così non è stato, il dato riportato nel Consuntivo 2018 è infatti di 35,6 milioni (la cifra netta di 30,15). Il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni in sede di presentazione dei conti aveva tuttavia chiarito che il fabbisogno era «in aumento perché nel corso dell’anno, visto che la situazione economica ce lo permetteva, abbiamo cancellato imposte non incassate per 1,7 milioni». La spiegazione non ha però convinto tutti e ieri sera nel corso della seduta di Consiglio comunale in programma il gruppo Lega-UDC è tornato sull’argomento. «Il fabbisogno deve essere contenuto e per farlo bisogna anche prendere delle decisioni magari impopolari. Che fine ha fatto il progetto di vendita della Perfetta?» ha detto Gianandrea Mazzoleni, comunicando che il suo gruppo si sarebbe astenuto dal votare i consuntivi in quanto «non condividiamo la politica finanziaria del Comune».

Il Municipio un cambio di rotta nella gestione delle finanze sembra però averlo effettuato e tutti gli altri partiti lo hanno riconosciuto. L’anno è stato concluso con un sostanziale pareggio, malgrado le cifre a preventivo ipotizzassero un deficit di oltre 1,2 milioni di franchi. Il disavanzo è di 27.000 franchi, frutto di spese e ricavi per circa 67,5 milioni. «L’inversione di rotta, con questo consuntivo, è ben visibile - ha sottolineato Luca Bacciarini (PLR) -. Siamo comunque ai piedi della scala e perciò serve assolutamente continuare a perseverare. Ritrovato l’equilibrio finanziario, potremo guardare al futuro con più serenità e puntare nuovamente su progetti più grandi e lungimiranti come le fusioni, che per il futuro del Mendrisiotto sono indispensabili». Sulla stessa lunghezza d’onda il PPD: «Questo risultato è di gran lunga meno negativo del previsto e arriva nel bel mezzo di una manovra finanziaria difficile», ha detto Giorgio Fonio, seppur ricordando come alcuni servizi offerti possano essere ottimizzati, come il museo cittadino. «La presa di coscienza sulla difficile situazione finanziaria sembrerebbe essere avvenuta. Le misure individuate con la società di consulenza esterna dovranno ora essere inserite nel prossimo preventivo - ha invece detto Daniele Canova (US-Verdi) -. Chiasso ha bisogno come mai di visione, strategie e progetti».

Dopo le critiche ricevute in passato - ad esempio un anno fa al momento di approvare il Consuntivo 2017 - il Municipio per provare a raddrizzare i conti ha messo in atto una manovra finanziaria di cui fanno parte la riduzione degli investimenti (la cifra a consuntivo, ed è quasi un record negativo, è di 3,15 milioni di franchi), l’aumento del moltiplicatore dall’87 al 90% proposto con il Preventivo 2018 e la diminuzione generale dei costi. Il Consuntivo 2018 ieri sera è stato accolto con 24 voti favorevoli e 10 astensioni (34 i presenti al momento del voto).

Sorpassi in polizia

Nel corso della serata il consesso ha anche accolto con 34 sì e un’astensione il credito di 224. 514,45 franchi per coprire il sorpasso di spesa registrato nell’ambito dei lavori di risanamento della sede della polizia comunale e, all’unanimità, un credito di 441.000 franchi per rinnovare l’impianto semaforico di via Dunant.

Cambio di rotta sulle finanze e offese in aula

La seduta è però iniziata con degli applausi. Quelli che hanno seguito la nomina del nuovo Ufficio presidenziale. Claudio Alfieri (PPD) ha lasciato la carica di presidente a Denise Maranesi (US-Verdi). La nuova prima cittadina, nel suo discorso di insediamento, si è augurata di non dover aspettare altri 12 anni prima di vedere un’altra donna presidente del Legislativo chiassese. Il nuovo vicepresidente è Mariano Musso (PLR).

Uscita infelice con offesa

Rispondendo a una richiesta di spiegazioni di Stefano Tonini (Lega-UDC) su una frase pronunciata dal sindaco in occasione della consegna dei diplomi delle Medie, quando Arrigoni avrebbe consigliato ai ragazzi di andarsene dal Ticino «per aprire la mente» e vedere nuove realtà e lavori, «prima di tornare per far crescere il cantone perché abbiamo gente troppo limitata», il sindaco si è lasciato sfuggire «e un esempio potrebbe essere anche lei». Affermazione che non è stata accolta con piacere da Tonini, che starebbe valutando una denuncia per ingiuria.

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