Conto alla rovescia per il trasloco a Pasture

Migrazione

Inizialmente prevista a gennaio, l’inaugurazione del Centro federale d’asilo avverrà «nel primo trimestre del 2020», ma la SEM non parla di ritardi - Ad aprire le porte sarà tuttavia un dormitorio provvisorio con 220 posti

Conto alla rovescia per il trasloco a Pasture
© CdT/Gabriele Putzu

Conto alla rovescia per il trasloco a Pasture

© CdT/Gabriele Putzu

Una data precisa ancora non c’è. Ma una cosa è certa: il futuro Centro federale d’asilo (CFA) in zona Pasture, a cavallo tra Balerna e Novazzano, è ormai prossimo all’apertura, almeno nella sua versione provvisoria: «Il cantiere avanza come da previsione, le scadenze sono rispettate», spiega Emmanuelle Jaquet von Sury, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Primo step

L’inaugurazione del dormitorio provvisorio, che potrà accogliere fino a 220 persone, era inizialmente prevista a gennaio 2020. Sollecitata proprio sul rispetto o meno di questo termine la SEM, malgrado parli di cantiere che avanza come da previsione, resta però vaga: «L’apertura del centro è prevista nel corso del primo trimestre del 2020», si limita a comunicare.

Quello che vedrà la luce tra pochi mesi è comunque soltanto un primo step del progetto, di natura provvisoria. Il dormitorio con 220 posti letto che sta prendendo forma nell’ex stabile amministrativo delle FFS in zona Pasture in futuro - secondo i piani nel 2023 - sarà sostituito da una struttura nuova di zecca con 350 posti letto che sorgerà nello stesso comparto e che diventerà il solo alloggio in terra ticinese per i profughi.

Bunker addio

Fino a quel giorno i richiedenti l’asilo saranno collocati al centro di registrazione di Chiasso e nel dormitorio provvisorio in zona Pasture. Ad oggi in alternativa alla struttura chiassese in via Motta sono utilizzati, malgrado il continuo calo delle domande d’asilo depositate in Svizzera, i bunker delle Protezioni civili di Stabio e Biasca. Due soluzioni che però, come ammesso da tempo anche dalla SEM «non sono di per sé ottimali né sotto il profilo logistico, né dal punto di vista della qualità degli alloggi».

In zona Pasture, dopo le discussioni e le polemiche che hanno accompagnato l’annuncio dell’apertura del futuro Centro d’asilo - polemiche culminate con i disordini verificatisi a margine della serata pubblica organizzata al Palapenz per presentare il CFA - il cantiere per la trasformazione in dormitorio del vetusto edificio ferroviario era iniziato lo scorso mese di aprile. L’avvio celere dei lavori era stato possibile in quanto non era stato concesso l’effetto sospensivo agli eventuali ricorsi inoltrati contro il cambio di destinazione.

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