Contro il traffico ricette comuni cercansi

Circolazione

La Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio invoca la costituzione di un tavolo di lavoro che coinvolga quella del Luganese e la Sezione della mobilità - L’obiettivo: localizzare i comportamenti virtuosi in materia di parcheggi e mobilità aziendale sostenibile

Contro il traffico ricette comuni cercansi
Uno scenario ben noto, interrotto solo temporaneamente dalla pandemia. © CdT/Chiara Zocchetti

Contro il traffico ricette comuni cercansi

Uno scenario ben noto, interrotto solo temporaneamente dalla pandemia. © CdT/Chiara Zocchetti

Qualcuno forse avrà anche voluto credere all’illusione secondo la quale la diffusione del coronavirus, in mezzo all’enorme e indicibile sofferenza di cui è stata latrice, avrebbe perlomeno avuto il merito di provocare una sensibile riduzione del traffico sulle strade ticinesi e, in particolare, su quelle del Mendrisiotto (e del Luganese). Un’illusione che, proprio in quanto tale, ha finito per infrangersi sugli scogli del progressivo ritorno alla normalità e della graduale ricomparsa, sulle nostre principali arterie, di veicoli (soprattutto privati) nelle proporzioni ormai tristemente note agli abitanti del distretto.

Tutto come l’avevamo lasciato, verrebbe dunque da dire. Sì; e non è detto che non possa anche essere un bene. È infatti risoluta eredità del periodo pre-COVID la lettera redatta dai sindaci di Mendrisio, Chiasso, Stabio, Novazzano e Vacallo (immersi in «una regione al limite della sopportazione») e inviata agli omologhi del Luganese (cfr. CdT del 6 dicembre 2019). I politici, riferendosi ai veicoli che quotidianamente transitano dal Mendrisiotto alla volta del Luganese, pregavano i colleghi di fare la loro parte al fine di ridurre i disagi sulle strade, in particolare lottando contro i posteggi abusivi, regolamentando quelli privati e promuovendo misure di sostenibilità aziendale.

Una lettera tira l’altra

Che ne è stato di quella missiva? Abbiamo rivolto la domanda ad Andrea Rigamonti, presidente della Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio, che ci ha spiegato come, prendendo spunto dallo scritto dei sindaci, il Municipio di Stabio abbia steso un’ulteriore missiva, indirizzandola proprio alla commissione. L’Esecutivo comunale tornava sulla gestione del traffico, e più in particolare su quella dei posteggi, nel Luganese. La commissione ha dunque deciso di prendere a sua volta carta e penna e rivolgersi alla Commissione regionale dei trasporti del Luganese e alla Sezione della mobilità. Parliamo di qualche settimana fa: «Stiamo aspettando una risposta», precisa Rigamonti.

L’obiettivo di tale azione? Stimolare la realizzazione di un tavolo di lavoro che coinvolga le due commissioni e l’autorità cantonale «per tentare di coordinarsi su questa problematica». In quest’ottica sarà importante capire dove nel Luganese la politica dei parcheggi è stata messa in atto «in maniera scrupolosa» e dove sono stati eseguiti comparti aziendali che promuovono l’utilizzo di navette. Più in generale, questa vorrà essere «l’occasione per parlarsi e per vedere se ci possono essere soluzioni comuni», sempre perseguendo un obiettivo che è tale da anni: la riduzione del traffico. «Resto dell’idea che per farlo ci vogliono le grandi opere», rileva a questo proposito il nostro interlocutore. Grandi opere come il tram-treno nel Luganese: «Noi del Mendrisiotto ci auguriamo che la procedura, che ha avuto qualche inciampo, adesso prosegua spedita».

Ma l’espressione «grandi opere», da questa parte del Ceneri, fa anche rima con due progetti molto discussi: il potenziamento della tratta autostradale Lugano-Mendrisio e lo spostamento sotto il Penz degli ultimi chilometri dell’A2 in territorio svizzero (un’idea dell’architetta Elena Fontana). «Sono queste le grandi opere di cui abbiamo bisogno, perché si tratta di investimenti sul territorio e perché sono la grande occasione per poter finalmente ridisegnare il tracciato dell’autostrada con l’obiettivo chiaro di recuperare territorio e fruibilità di questo a favore della cittadinanza». Sul fronte potenziamento della Lugano-Mendrisio, si aspetta di sapere se il Cantone e la Confederazione troveranno un accordo sulle possibilità di finanziamento del progetto «tracciato 4.2». Quanto alla seconda proposta, i Municipi hanno salutato positivamente la possibilità di far realizzare uno studio preliminare all’architetta Fontana.

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