Cosa accomuna il sambuco momò, JFK e la COVID-19

Iniziativa

L’idea è nata chiacchierando e in poche settimane è diventata realtà: è online da pochi giorni un sito che offre prodotti utili durante la pandemia, con un occhio di riguardo al locale - Grazie alla collaborazione con una distilleria propone anche un disinfettante a chilometro zero

Cosa accomuna il sambuco momò, JFK e la COVID-19
© Ti-Press/Pablo Gianinazzi

Cosa accomuna il sambuco momò, JFK e la COVID-19

© Ti-Press/Pablo Gianinazzi

Cosa hanno in comune il sambuco del Mendrisiotto e John Fitzgerald Kennedy? Chi risponde «Niente» non è a conoscenza dell’idea venuta a due giovani momò a inizio marzo e che in poche settimane si è trasformata prima in un progetto, poi in realtà.

Sinue Bernasconi e Daniel Tomic, ispirati dalla famosa citazione del 35.esimo presidente degli Stati Uniti «Non chiedete cosa può fare il vostro Paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese» si sono chiesti come potevano aiutare i ticinesi - «prima pensavamo di rivolgerci ai residenti nel Mendrisiotto, poi ci siamo fatti prendere la mano», ammette ridendo Bernasconi -, dando vita a un progetto utile e lodevole sotto diversi aspetti.

I due hanno così iniziato a pianificare, ad analizzare, a contrattare e a programmare, investendo in sostanza tutto il loro tempo libero, e il risultato è online da pochissimi giorni: un sito Internet pensato per mettere a disposizioni prodotti utili in questo periodo di pandemia, ma legato al territorio: www.smhs.ch. «Uno dei nostri obiettivi iniziali era di fornire prodotti di utilità a un prezzo equo. Soprattutto a chi ha magari possibilità economiche più limitate. Il tutto è partito però anche dalla constatazione che svariati prodotti di prima necessità, come disinfettante e mascherine che proteggono efficacemente, sono venduti spesso a prezzi davvero fuori portata per molti, una cosa che siamo determinati a cambiare», spiega ancora Bernasconi.

Le notti al telefono

I due amici hanno così pensato di trasformarsi in un grosso acquirente, così da poter abbattere i costi fissi a cui devono far fronte molti rivenditori, farmacie comprese. «Per ottenere prezzi vantaggiosi abbiamo pensato di contrattare direttamente con i fabbricanti. Si è rivelato un lavoro estenuante. Negoziare con i produttori sparsi in Europa, ma anche in Cina, e quindi soprattutto, di notte, è stato complicato. C’è anche da dire che alcuni fabbricanti, se capiscono che non sei del mestiere, cercano di fare i furbi e fregarti. Le notti passate a contrattare non le dimenticherò mai». Le ore di sonno sacrificate non sono state vane. Sul loro sito i due momò propongono infatti mascherine - di diversi tipi - a prezzi concorrenziali. Ma non solo, si possono trovare anche altri prodotti utili come disinfettanti, termometri a infrarossi - «quindi contactless» -, come pure box e dispositivi tascabili per sterilizzare mascherine e altri oggetti. Alcuni sono già acquistabili, altri lo saranno a giorni.

L’attenzione al territorio è infatti un secondo aspetto sui cui si sono concentrati i due amici. In collaborazione con una distilleria locale hanno infatti dato vita alla produzione di un disinfettante «nostrano», all’aroma di fiori di sambuco del Mendrisiotto. «Lo produciamo e imbottigliamo noi, seguendo le direttive della Confederazione. Le ore trascorse alla ricerca di sambuco sono un’altra esperienza che non dimenticherò mai. Mi hanno permesso anche di scoprire e riscoprire il territorio in cui sono nato e cresciuto. Viaggiamo sempre in posti esotici, senza renderci conto delle bellezze che ci stanno attorno».

Il riuso e l’ecologia

Presto si potranno poi acquistare anche delle mascherine riutilizzabili. E anche questo côté del progetto ha una componente locale. «Stiamo coinvolgendo sarte e sarti della regione, così come piccole realtà ticinesi attive nel settore della moda. Trovo che l’emergenza abbia fatto passare la questione ecologica in secondo piano, ma è importante riportarla d’attualità, perché in fondo l’ipotesi più accreditata sulla causa della pandemia, ossia il salto di specie, ha molto a che vedere con una miglior convivenza tra uomo e altre specie animali».

Un aiuto alle piccole imprese

C’è però anche un’altra volontà alla base del disegno che si è appena concretizzato, quella di dare un aiuto alle piccole attività della Svizzera italiana. Le aziende che contano fino a 20 impiegati hanno infatti la possibilità di usufruire di uno spazio pubblicitario gratuito sul sito. Per poter fruire di questa opportunità, basta contattare via e-mail i due amici.

La home del sito.
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