Dal Fiore di Pietra all’Eremo di San Nicolao

Nuova gerenza

Superate le difficoltà nella ricerca di interessati, sarà Carloalberto Molina, reduce da un’esperienza sul Generoso, a garantire continuità all’attività del grotto sopra Mendrisio

Dal Fiore di Pietra all’Eremo di San Nicolao
©CDT/ARCHIVIO

Dal Fiore di Pietra all’Eremo di San Nicolao

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Uno dei più bei balconi del Ticino non sarà costretto a chiudere (seppure temporaneamente) perché rimasto senza gerenza. Parliamo del grotto Eremo di San Nicolao sopra Mendrisio, e di una notizia che fuga lo spauracchio di trovarsi con i tavoli deserti perché non c’è più nessuno a cucinare. La proprietà - la Confraternita di Santa Maria liberatrice - ha infatti comunicato di aver trovato un nuovo gestore nella persona di Carloalberto Molina, che subentrerà a Lorenza Pons, l’attuale gestrice, la quale cessa l’attività dopo 12 anni per raggiunti limiti d’età.

Difficoltà superate

Trovare chi succedesse a Pons non è stato particolarmente facile per la Confraternita. Delle difficoltà avevamo riferito lo scorso 4 giugno, quando un nuovo gerente ancora non c’era. A nome della Confraternita, Massimo Moreni aveva detto che l’arrivo del coronavirus aveva complicato il processo: «Chi, in questo periodo, apre un esercizio pubblico, un bar, un grotto, un ristorante?». Infatti, delle trattative intavolate con un papabile nuovo gestore erano sfumate proprio a causa dell’incertezza.

Da allora, però, le cose sono mutate: «E gli articoli a mezzo stampa sono stato un bell’aiuto», ha detto Moreni, che abbiamo ricontattato. Nelle scorse settimane alla Confraternita sono finalmente giunte alcune candidature, e alla fine la scelta è caduta su Molina che, come si legge in una nota, «vanta un curriculum di tutto rispetto nell’ambito della ristorazione». Diplomato alla scuola alberghiera e del turismo di Bellinzona, ha fra le altre sue attività avuto in mano la gestione del Fiore di Pietra sul Monte Generoso dall’apertura nel 2017 all’autunno dello scorso anno.

Il grotto era ed è aperto

In tutto questo, il grotto all’Eremo è sempre stato aperto, e lo sarà sino a metà settembre, quando Pons riconsegnerà le chiavi. Dopodiché, vi sarà una chiusura tecnica - che la Confraternita confida durerà poco più di un mese - per eseguire alcuni lavoretti necessari per mettere la nuova gerenza in condizione di iniziare al meglio la propria attività. La cucina, quindi, potrebbe riaprire attorno a metà novembre. Il grotto dispone di una novantina di posti a sedere, di cui 50 all’aperto, in una terrazza da cui si gode una vista notevole. «Siamo certi che l’Eremo di San Nicolao sarà sempre meta preferita degli amanti del buon cibo e della tranquillità», conclude la Confraternita.

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