Decesso all'OSC, slitta la sentenza

IL CASO - Il procuratore pubblico dovrà riformulare le accuse a carico di ciascuno dei quattro medici a processo per la morte di un 27.enne a Mendrisio nel 2014

Decesso all'OSC, slitta la sentenza

Decesso all'OSC, slitta la sentenza

CHIASSO - Non è ancora stato messo un punto alla dolorosa vicenda legata alla morte, avvenuta il 7 maggio 2014, di un 27.enne in cura presso l'OSC di Mendrisio. La sentenza per quattro medici della struttura accusati di omicidio colposo era attesa per oggi pomeriggio ma il giudice Siro Quadri ha preferito sospendere il procedimento è rinviarlo al procuratore pubblico Zaccaria Akbas affinché completi l'accusa.

Pur riconoscendo che i medici abbiano lavorato in team, in nome del principio accusatorio per cui ad ogni imputato deve essere attribuito un errore specifico, il giudice ha infatti optato per "una soluzione che non soddisferà nessuno". Una qualsiasi sentenza, ha sostenuto

Quadri, avrebbe portato a ricorsi da entrambi i lati. Il giovane, lo ricordiamo, ha trovato la morte mentre si trovava all'interno della clinica in uno stato di contenzione sia fisica (legato al letto in quattro punti), sia farmacologica. Gli esami del sangue postumi hanno rilevato quantità tossiche di medicamenti nel corpo del giovane, per un farmaco i livelli erano addirittura letali.

All'uscita dall'aula i genitori del 27.enne non si sono potuti dire delusi dalla decisione, l'assoluzione dei medici infatti non li avrebbe stupiti. Sono fiduciosi nel lavoro del procuratore che non è quindi terminato e continuano a sperare che casi di questo genere non si ripetano.

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