FoxTown «salvato dagli svizzeri» nel 2020

Commerci e pandemia

Costruito a 9 chilometri dal confine, l’outlet ha sempre fatto affidamento sulla clientela internazionale che però per buona parte dell’anno è venuta a mancare - Ora il grande problema è l’impossibilità di fare programmi a lungo termine: «Abbiamo dovuto rifare perfino gli spot radiofonici»

FoxTown «salvato dagli svizzeri» nel 2020
©CdT/Chiara Zocchetti

FoxTown «salvato dagli svizzeri» nel 2020

©CdT/Chiara Zocchetti

Se il FoxTown è stato costruito a 9,2 chilometri dalla dogana italiana, di fianco al secondo svincolo autostradale entrando in Svizzera, è perché evidentemente si puntava sulla clientela internazionale. Del resto non si realizza un outlet da 30.000 metri quadrati e 160 negozi (con oltretutto un previsto ampliamento l’anno prossimo) pensando di riempirlo con i ticinesi. Eppure per buona parte di questo 2020 - con i lockdown, le nazioni in lista nera e la Lombardia più volte in zona rossa - il FoxTown è stato inaccessibile alla clientela estera. Un anno duro, come lo è stato per tutti. Un anno fatto di incertezze. Incertezze che oggi, per esempio, riguardano quel che il Consiglio federale potrebbe decidere domani. Un nuovo confinamento? Lo scopriremo presto. Un anno strano, che però ha anche...

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