Francesca Luisoni vs Massimo Cerutti: il videodibattito elettorale

Elezioni comunali

La municipale PPD e il candidato PLR si confrontano su come sfruttare al meglio le potenzialità di Mendrisio in questa prima puntata momò di «Cotti in 15 minuti»

Francesca Luisoni vs Massimo Cerutti: il videodibattito elettorale
© CdT/Gabriele Putzu

Francesca Luisoni vs Massimo Cerutti: il videodibattito elettorale

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Qualità di vita in città, appartamenti vuoti, aggregazioni e turismo. Sono questi i temi al centro della prima puntata momò di «Cotti in 15 minuti», la serie di interviste elettorali che il CdT sta proponendo nei principali centri del Ticino. Protagonisti del dibattito la municipale uscente del PPD di Mendrisio Francesca Luisoni e il candidato al Municipio Massimo Cerutti (PLR). In fondo alla pagina potrete esprimere una preferenza. Chi dei due candidati vi ha convinto di più?

Città tranquilla (forse troppo?)
Dibattito iniziato parlando del centro, che di sera - quando gli uffici chiudono - si svuota. Il Comune può fare qualcosa, anche per i giovani, per aiutare a ravvivare un po’ i luoghi in cui si vive? «Mendrisio - ha risposto Luisoni - è un piccolo centro, in cui abitano 7.000 persone. Mendrisio è l’unione di 10 quartieri. Ma, per quanto piccola, è privilegiata grazie alle manifestazioni. Basti pensare alla Festa della musica, alla Sagra del borgo o alle processioni storiche». Senza dimenticare l’animazione natalizia o quella estiva. Secondo Luisoni però potenziare la movida non è necessariamente una vera priorità degli abitanti anche perché, probabilmente, la tranquillità è parte dell’identità del Borgo e dei suoi quartieri. «Per i giovani probabilmente non c’è quanto ci si potrebbe aspettare, ma trovo che siamo comunque vivi». Per Cerutti è importante puntare sui quartieri. «Le associazioni giocano un ruolo molto importante e non dobbiamo dimenticare i quartieri. Riallacciandoci alla festa di San Martino e alla presenza di prodotti locali, si potrebbero organizzare eventi a scadenze regolari». Eventi, spiega il candidato al Municipio, che metterebbero in risalto il territorio.

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Una questione d’immagine
Un territorio in effetti molto ricco anche a livello turistico. Basti pensare alla presenza di ben due patrimoni Unesco (il San Giorgio e le già citate processioni storiche). Però non sono molte le strutture alberghiere. Come mai? Mendrisio potrebbe fare di più per aumentare i pernottamenti (e «limitare» un po’ il turismo di giornata)? «Da un profilo imprenditoriale - ha sottolineato Luisoni - credo che ci sia margine. Occorre comunque ricordare quanto fatto dalla Città, con il sostegno dell’Ente turistico». Ricordare dunque le eccellenze valorizzate in questi anni. «Le processioni e il San Giorgio, sì, ma anche le cave di Arzo o il parco archeologico. Abbiamo un territorio molto adatto a chi vuole correre, o a agli appassionati di mountain bike. C’è il lago e a Mendrisio c’è una cultura che è forse più fresca che in altri luoghi del Ticino: c’è un museo federale, un museo cantonale e un museo d’arte. Mendrisio non è seconda a nessuno in questo concetto di città-Ticino. Dunque, pur avendo meno strutture alberghiere (di nuove ne stanno comunque sorgendo, penso per esempio a Meride), la regione è messa bene». «Abbiamo già delle ottime strutture - ha confermato Cerutti - e il prossimo Municipio dovrà riuscire a promuovere questo territorio. Le strutture sono sufficienti, e non dobbiamo dimenticare che siamo a due passi da Lugano e al resto del Ticino. Dovremo essere bravi a far sapere che è bello venire a visitare il Mendrisiotto». Cerutti si è poi detto dispiaciuto della chiusura dell’osservatorio astronomico del Generoso. «Auspico che il Municipio prenda posizione».

Un trend da invertire
Lodi a Mendrisio e alla sua regione dunque. Ma come mai allora gli appartamenti sfitti continuano ad aumentare? L’anno scorso erano 290, in continuo aumento negli ultimi 4 anni. «I Piani regolatori - ha sottolineato Luisoni - pensati negli anni Ottanta e Novanta prevedevano una crescita demografica più grande di quanto è stata. Un aspetto da tener presente è la tendenza a costruire da nuovo (e a spostarsi in nuove costruzioni). È una problematica che la Città ha ben presente e, anche dal punto pianificatorio, occorre fare delle riflessioni. Quello che il Comune può fare è comunicare l’attrattività di Mendrisio. Pensiamo alle potenzialità che avrà il Borgo con il potenziamento dei trasporti ferroviari e incentivando la sistemazione degli edifici esistenti». «Il prossimo Municipio - ha invece sottolineato Cerutti - potrà favorire quelle sinergie per promuovere Mendrisio come polo attrattivo. Servirebbe per esempio portare degli studi di professionisti e essere un po’ più flessibili. Permettere per esempio l’apertura di uffici dove oggi sono previsti appartamenti». Un punto su cui anche Luisoni si è detta d’accordo. «Le zone miste sono di sicuro interessanti».

Ma Mendrisio è pronta (o addirittura ha bisogno) di una nuova tappa aggregativa? Secondo Francesca Luisoni è un po’ presto. «Mendrisio ha insegnato come ci si aggrega: dal basso e con il dialogo. Ora è un po’ presto per ripartire. Mendrisio si sta consolidando». Per Cerutti, più che di aggregazioni politiche, si dovrebbe puntare a quelle dei servizi: «Trovare sinergie con i Comuni vicini per quanto riguarda energia e trasporti»

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