Ginnastica, arti marziali e arrampicata nella palestra a Genestrerio

Mendrisio

Il Municipio vuole cedere un terreno con diritto di superficie alla Fondazione SportAcademy per la costruzione dell’impianto destinato agli allenamenti – Costo previsto: 3 milioni di franchi

Ginnastica, arti marziali e arrampicata nella palestra a Genestrerio
Il terreno dove sorgerà la palestra polifunzionale. ©CDT/CHIARA ZOCCHETTI

Ginnastica, arti marziali e arrampicata nella palestra a Genestrerio

Il terreno dove sorgerà la palestra polifunzionale. ©CDT/CHIARA ZOCCHETTI

Il Municipio di Mendrisio ha compiuto un importante passo verso la costruzione di una palestra polivalente a Genestrerio. Proprio ieri ha presentato la proposta al Consiglio comunale di concedere, con un diritto di superficie per 40 anni, alla Fondazione SportAcademy un terreno di circa 1.500 metri quadrati dietro le scuole. I promotori hanno già ricevuto dall’Esecutivo del capoluogo la licenza edilizia, mentre la costruzione vera e propria non è prevista prima del 2022.

Carenza di strutture

La Fondazione è stata costituita nel 2020 proprio con il compito di edificare la palestra dedicata ad alcune discipline ma pure aperta ad altre attività compatibili con la struttura. Alla SportAcademy fanno capo la neocostituita Gym Elite Mendrisiotto (in pratica le Società federali di ginnastica di Balerna, Chiasso, Mendrisio, Morbio Inferiore e Stabio), la sezione di Chiasso della Società alpinistica ticinese e il Dojo arti marziali Mendrisiotto. Tutti questi attori sono alla ricerca di spazi per poter praticare al meglio le loro discipline visto che oramai non bastano le palestre comunali e cantonali e che le strutture non sono più adeguate. Il progetto è stato sviluppato cercando soluzioni economiche alla portata delle società interessate. Dopo alcune valutazioni è stato identificato il terreno di Genestrerio che a livello pianificatorio è già adatto all’impianto (zona per attrezzature pubbliche). La struttura proposta è pensata quale centro di allenamento e non per l’organizzazione di eventi competitivi in presenza del pubblico. Per questo motivo il traffico indotto è relativo unicamente agli utilizzatori che accedono all’impianto.

Recupero della biblioteca

Il nuovo complesso sportivo comporterà un edificio in legno, Minergie-A, realizzato ex novo, e probabilmente la riconversione dell’attuale biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio, che verrà smontata, trasportata, risanata e ricostruita a Genestrerio. «Tale struttura conserverà così il suo prestigio in quanto pregevole opera architettonica realizzata, nel 1996, dagli architetti Mario Botta e Aurelio Galfetti» scrive il Municipio di Mendrisio.

Quest’ultima operazione è tuttora in fase di approfondimento, considerato il fatto che i tempi per la raccolta dei fondi sono stati ritardati a causa della situazione pandemica. «Non è infatti ad oggi certo poter raggiungere l’obiettivo facendo collimare i vincolanti tempi dello smontaggio della biblioteca con la realizzazione del nuovo edificio» aggiunge l’Esecutivo.

Unica nel distretto

Nel Mendrisiotto sarebbe l’unica struttura di questo genere, ben equipaggiata e disponibile a tutti, nonché attrezzata secondo le necessità odierne delle rispettive discipline. Uno spazio che sgraverebbe le attuali palestre offrendo un notevole valore aggiunto alla promozione dello sport e alla formazione di giovani atlete e atleti. Il progetto prevede anche un impianto fotovoltaico.

Diversi sussidi e donazioni

Per quanto riguarda i costi, la Fondazione ha presentato un bisiness plan secondo il quale l’operazione dovrebbe sfiorare i 3 milioni di franchi. Al netto dei sussidi Sport–Toto e di risparmio energetico (poco più di 1 milione di franchi) e di contributi da Fondazione e sponsor privati (752.364 franchi) l’investimento ammonta a circa 1,1 milioni. I promotori hanno messo in conto di finanziare il progetto, oltre che tramite mezzi propri (320000 franchi), anche attraverso un contributo da parte dei Comuni del Mendrisiotto e Basso Ceresio, stimato, a 800.000 franchi.

Seppure il business plan non lo preveda, i promotori non escludono di accendere crediti. In effetti, il risultato della campagna di raccolta di fondi presso i privati, come pure il contributo da parte di tutti i Comuni della regione non sono assicurati.

Ad ogni modo, il limite di indebitamento che le società possono accollarsi ammonta a 200.000-300.000 franchi. Ricordiamo che il progetto è assolutamente senza scopo di lucro.

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