I bambini scrivono a chi ha ucciso tre animali

Arzo

Nei giorni scorsi nel quartiere mendrisiense due gatti e un cane sono morti a causa di bocconi avvelenati - Una classe delle Elementari ha scritto una lettera per esprimere il proprio disappunto e lanciare un appello

I bambini scrivono a chi ha ucciso tre animali
© CdT/Chiara Zocchetti

I bambini scrivono a chi ha ucciso tre animali

© CdT/Chiara Zocchetti

Due gatti e un cane morti in soli due giorni. A causa di bocconi avvelenati nascosti da qualcuno ad Arzo. La causa dei decessi è stata confermata anche da un veterinario e nella località sulla Montagna ha scosso diverse persone, tra cui molti bambini. Il coinvolgimento emotivo di un gruppo di giovanissimi ha portato alla redazione di una lettera, che poco fa è stata trasmessa anche alla nostra redazione. A firmarla è la classe quinta B delle Elementari di Arzo, che è stata seguita in questa iniziativa dai maestri Fabrizio e Laura.

Ad inviarci li scritto è invece stata la presidentessa dell’associazione Forza Rescue Dog Switzerland Stéphanie Castiglioni Scatizza. Ve la proponiamo integralmente (senza modificarne nemmeno una virgola perché è scritta in modo impeccabile): «Noi siamo gli allievi della quinta B di Arzo e abbiamo scoperto che nel nostro paese lunedì 23 e martedì 24 novembre sono stati trovati morti due gatti e un cane, uccisi con dei bocconi avvelenati. Un veterinario ha analizzato i bocconi, confermando la loro pericolosità perché avvelenati.

Tutti gli animali siano domestici o selvatici sono esseri viventi sensibili che hanno tutto il diritto di essere amati, rispettati e di vivere come tutti gli esseri umani.

Questi fatti ci hanno resi molto tristi; tutte le volte che noi accarezziamo un animale, lui ci trasmette amore e felicità. I cani e i gatti amano di più noi esseri umani che loro stessi. Anche noi dovremmo comportarci così.

I proprietari di queste creature tenevano molto ai loro amici a quattro zampe. Dietro alla morte di questi ultimi ci sono cuori umani che battono e che soffrono: bambini, anziani e adulti tutti piangono di fronte a queste morti insensate, causate dal comportamento malvagio di persone arrabbiate e frustrate.

Con questa nostra lettera vorremmo far riflettere le persone che commettono questi orribili atti crudeli. Il nostro desiderio è che tutto questo finisca ovunque nel mondo.

Desideriamo anche avvisare la popolazione dei quartieri della montagna del comune di Mendrisio sui pericoli che stanno vivendo i loro amici animali.

Ringraziamo tutte le persone che si stanno già attivando per porre fine a questa situazione e vi chiediamo di aiutarci a condividere con amici e parenti questo nostro messaggio, per noi è molto importante.

Ringraziamo i giornali che hanno pubblicato questa nostra lettera e voi lettori che l’avete letta con attenzione e ci avete compreso.

Gli allievi della classe quinta B di Arzo».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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