Il lungo addio ai binari sopravvissuti alle guerre

MONTE GENEROSO

Chi sale sul trenino che porta in vetta spesso non sa che le rotaie che si inerpicano sul Monte Generoso sono ancora quelle originali, posate 130 anni fa - Ora però la ferrovia sarà totalmente rinnovata, i lavori sono iniziati da pochi giorni e si protrarranno per quattro inverni

Il lungo addio ai binari sopravvissuti alle guerre
© Ti-Press/Elia Bianchi

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Il lungo addio ai binari sopravvissuti alle guerre

Sono sopravvissuti a svariati hotel e a due guerre. Ora però, dopo quasi 130 anni di fedele servizio, cederanno il loro posto, in nome della modernità e dei nuovi standard di sicurezza. Stiamo parlando dei binari e della cremagliera della Ferrovia Monte Generoso (FMG) che nel corso dei prossimi quattro inverni (meteo e neve permettendo) saranno integralmente sostituiti.

Il cantiere è partito da pochi giorni - doveva essere inaugurato il 12 novembre poi, a causa della prima nevicata della stagione, il tutto è slittato di una settimana - e ieri la FMG ha organizzato una visita sul posto per mostrare i complessi e meticolosi lavori in corso.

Per parlare dell’unica ferrovia a cremagliera del cantone non si può però prescindere da un piccolo tuffo nella storia. Per questo ieri nel corso del viaggio in trenino verso la stazione della Bellavista, vicino alla quale si stanno concentrando i lavori in questi giorni, l’ingegner Pietro Brenni del Consorzio BW che si è occupato della progettazione dell’intervento è partito da lontano: «Con l’apertura del traforo ferroviario del Gottardo nel 1882 il Ticino si è «attivato» per attirare il turismo d’oltralpe. Le strutture sul San Salvatore sono ad esempio di quegli anni». E anche nel Mendrisiotto c’è chi è stato lungimirante: «Il dottor Carlo Pasta, che gestiva il famoso albergo in zona Bellavista, ha avuto l’idea di realizzare una ferrovia che arrivasse in vetta, dove c’era già un hotel raggiungibile solo a piedi».

I lavori iniziarono nel marzo 1889 e durarono 16 mesi. Il 4 giugno 1890 fu aperta la linea fino alla Bellavista, nel mese di luglio l’intero tracciato. Il costo dell’operazione fu di 2 milioni di franchi, locomotive comprese. Nulla a che vedere con i 22 milioni del cantiere attuale.

Quando l’hotel esplose

I primi anni della ferrovia furono un grande successo. I passeggeri trasportati in vetta la prima stagione - il biglietto costava 10 franchi - furono ad esempio 20.000. «Il successo fu però di breve durata - ha spiegato Brenni - perché a causa delle due guerre il turismo calò». Fu il fondatore della Migros Gottlieb Duttweiler a ridare slancio alla montagna, acquistando la FMG nel 1941 e progettando il nuovo albergo, costruito nel 1970. Per procedere con quel cantiere - ha aggiunto Brenni anche per far capire come in questi anni molte cose siano cambiate, soprattutto per quanto riguarda la tutela del paesaggio - «la struttura precedente fu distrutta con l’esplosivo e lasciata cadere a valle verso Rovio».

Ma torniamo alla ferrovia e al cantiere in corso. Sostituire una sovrastruttura ferroviaria - rotaie, doppia cremagliera, traversine e massicciata - di 130 anni non è semplice. E l’affare si complica se ci si trova in montagna. La linea si distende per 9 chilometri, ogni inverno ne sarà rinnovata una parte. Per le prossime stagioni i trenini circoleranno quindi in parte su sovrastrutture nuove e in parte su sovrastrutture vecchie. Il progetto prevede anche il parziale rinnovo delle stazioni intermedie.

Ferro da curvare

Le cifre dell’operazione sono impressionanti: «Porteremo a valle 1.400 tonnellate di ferro e risaliremo con circa 2.000 tonnellate». Le traverse da sostituire sono 13.500, i pezzi di cremagliera (lunghi ognuno 6,60 metri) 6.000. Numerosissime anche le sezioni di rotaia, lunghe 12 metri ciascuna, che saranno trasportate sulla montagna diritte e adattate al tracciato - in parole semplici curvate - direttamente sul posto. Un lavoro di artigianato di cui si stanno occupando svariate ditte, tra cui la Tensol Rail che fornisce i binari e il Gruppo Sersa che si occupa dei lavori di genio ferroviario: «Il lavoro sporco al fronte» ha ironizzato il direttore della ditta Stefano Rossi. «La linea nuova sarà in grado di ospitare veicoli più moderni, anche il confort di viaggio sarà molto migliorato», ha invece aggiunto Roberto Ballina della Tensol Rail.

Binari sulle scarpate

Per comprendere la complessità di questo cantiere le foto sono indispensabili (vi invitiamo quindi a sfogliare la gallery). Solo constatando in che spazio ristretto gli operai si trovino a compiere un elevato numero di operazioni che richiedono grande precisione si realizza infatti quanto quella in corso sia un’opera di artigianato ad alta quota. Per liberare il tracciato occorre infatti spostare la ghiaia che contiene i binari (che in parte viene riutilizzata), ammucchiarla, preparare la nuova cremagliera, le nuove traverse e i nuovi binari ai lati dello scavo, smontare le vecchie strutture, accantonarle in attesa del trasporto a valle e garantirsi lo spazio per muoversi e lavorare, utilizzando anche dei macchinari. La superficie però è molto limitata e gli operai devono usare anche la fantasia. Per questo i vecchi binari sono accatastati sulle scarpate a lato del tracciato.

I milioni investiti e l’anniversario

Il Fiore di pietra firmato da Mario Botta (inaugurato nel 2017) è costato circa 25 milioni di franchi. L’investimento per il rinnovo della sovrastruttura ferroviaria è invece di 22 milioni di franchi. Migros - proprietaria della Ferrovia Monte Generoso - in 10 anni investirà quindi circa 50 milioni di franchi sul monte.

Nel 2020 la FMG spegnerà 130 candeline. Era infatti il 4 giugno 1890 quando fu inaugurata la prima tratta di ferrovia a cremagliera fino alla Bellavista (nel luglio dello stesso anno fu aperta la tratta completa). Per sottolineare l’anniversario la FMG sta pensando a un evento speciale, in estate. Per i dettagli bisogna però attendere.

Il restauro della chiesetta

Con l’inizio del cantiere la FMG ha lanciato anche un’iniziativa il cui obiettivo è il restauro della chiesetta in vetta. La stessa consiste nel simbolico acquisto di sezioni della storica cremagliera, in vendita a 130 franchi ciascuno. Informazioni scrivendo a info@montegeneroso.ch.

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