Il PLR è ambizioso e punta al terzetto

Mendrisio

Il partito ha presentato i suoi candidati alle prossime elezioni comunali - La squadra in lista per l’Esecutivo è la stessa di un anno fa e non nasconde le sue aspirazioni: confermare la poltrona di sindaco e il secondo municipale, strizzando l’occhio a un terzo seggio

Il PLR è ambizioso e punta al terzetto
© CdT/Gabriele Putzu

Il PLR è ambizioso e punta al terzetto

© CdT/Gabriele Putzu

Il PLR di Mendrisio ha le idee chiare. In fondo le aveva già un anno fa, quando ha presentato i suoi candidati per un posto in Municipio alle elezioni comunali in programma ad aprile 2020 (e poi rinviate a causa dei coronavirus ad aprile 2021). L’obiettivo del partito è la rielezione del sindaco Samuele Cavadini, così come la conferma del secondo seggio in Municipio, strizzando un occhio all’elezione di un terzo rappresentante in Esecutivo. La squadra che cercherà di centrare questi bersagli è la stessa che si era annunciata un anno fa: oltre al sindaco in carica, ne fanno parte l’uscente Samuel Maffi, Massimo Cerutti, Beatrice Engeler, Daniele Fumagalli, Matteo Lordelli e Marco Tela. La lista è stata accolta all’unanimità questa sera nel corso di un’assemblea tenutasi per forza di cose virtualmente, ma non per questo meno intensa.

Legislatura travagliata

Nel capoluogo momò le incognite in vista del 18 aprile sono infatti numerose. Dei 7 municipali attuali, ben 4 sono subentrati nel corso della legislatura. Non è il caso dei due rappresentanti del PLR, anche se il sindaco ha assunto anch’egli la carica nel corso del quinquennio dopo un ballottaggio con Marco Romano (nel frattempo uscito dal Municipio). Il PPD aveva così perso il sindacato dopo decenni.

Frecciatine e responsabilità

Ma torniamo a stasera. Perché i cambiamenti all’interno dell’Esecutivo sono stati trattati nel suo discorso dal presidente sezionale Tiziano Calderari: «Malgrado la pandemia i nostri rappresentanti eletti si sono rimboccati le maniche, al contrario di quelli di altri partiti. Ci sono state delle defezioni in Municipio, per tre volte in una legislatura è stato perso il capodicastero Finanze. Questo modo di fare non denota nessuna responsabilità nei confronti degli elettori e ha messo ulteriormente in difficoltà il Municipio. Noi come partito ci siamo comportati diversamente, perseguendo la continuità».

Anche il sindaco ha parlato della situazione in Municipio: «L’Esecutivo è cambiato molto. Per noi non è quindi facile prendere decisioni e direzioni». Cavadini ha poi fatto una riflessione sulla situazione della Città, dove i tempi sembrano essere inesorabilmente cambiati: «Mendrisio è entrata in un nuovo paradigma che non è più contraddistinto dalla stabilità fiscale. Questo comporta domande e decisioni, probabilmente ci aspettano discussioni aperte e accese. Dovremo anche prestare attenzione all’aspetto sociale, perché le fragilità si sono acuite».

Della Mendrisio del futuro, quella che dopo il coronavirus si troverà in «una sorta di anno zero», ha parlato anche Samuel Maffi: «Dovremo dimenticare tante cose vissute negli ultimi 20 anni, ad esempio i gettiti importanti che ci hanno permesso di avere una grossa progettualità. Nei prossimi anni dovremo tirare la cinghia. Quindi i municipali che saranno eletti dovranno essere uniti. Rischio di essere impopolare, ma molto probabilmente il moltiplicatore dovrà essere rivisto al rialzo, come partito dovremo limitare al minimo questo aumento, trovando dei nuovi equilibri».

Gli altri volti

La parola è poi passata agli altri candidati al Municipio. «Trovo fondamentale ascoltare e cercare soluzioni con i cittadini - ha detto Massimo Cerutti -. Abbiamo una lista forte, sono convinto che faremo un grandissimo risultato». Beatrice Engeler ha parlato anche della sua motivazione: «Dopo quello che è successo nell’ultimo anno il mio desiderio di dare un contributo alla cosa pubblica è ancora più grande». Daniele Fumagalli si è soffermato sulla vita nel capoluogo: «Qui è davvero possibile trovare la propria dimensione, coniugando famiglia, territorio e comunità». Matteo Lordelli ha parlato di dialogo: «Sarà un campagna diversa, ma ascoltare e dialogare è comunque possibile». Ultimo a prendere la parola Marco Tela, che ha filosofeggiato: «Io sono per il pensiero positivo, vuol dire essere sempre propositivi, portare idee perché essere negativi ostacola tutti».

L’assemblea ha approvato anche la lista dei candidati al Consiglio comunale, composta da 60 nomi che vi presenteremo in un secondo momento.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Mendrisiotto
  • 1

    Pedrinate: l’accusa è di omicidio colposo

    A giudizio

    Andrà a processo il cacciatore di 53 anni che nel settembre di due anni fa uccise per errore con un colpo di fucile un amico nel bosco del Penz durante una appostamento

  • 2
  • 3

    Perché questa via si chiama così?

    Mendrisiotto

    Alcune vie ticinesi hanno nomi a dir poco singolari, altre sono dedicate a personaggi sconosciuti ai più. In questa rubrica cerchiamo di spiegarvi alcune denominazioni originali in cui ci siamo imbattuti nel distretto più a sud del cantone

  • 4
  • 5

    L’omaggio mendrisiense ai caduti e il corteo col teschio

    Perle nascoste del Mendrisiotto

    Al cimitero del capoluogo momò c’è un momumento dedicato agli italiani caduti durante la Prima guerra mondiale - Per inaugurarlo, nel 1922, fu organizzata una grande sfilata a cui parteciparono anche gruppi di fascisti, provocando polemiche

  • 1
  • 1