Il riscaldamento gestito da lontano

Chiasso

Agere efficienza energetica SA propone un sistema innovativo per portare calore nelle case e negli edifici pubblici attraverso una centrale unica dalla quale viene distribuita l’acqua calda – La soluzione prospetta costi generali ridotti e minori consumi

Il riscaldamento gestito da lontano
La centrale del teleriscaldamento si trova sul tetto della casa per anziani Giardino. ©cdt/gabriele putzu

Il riscaldamento gestito da lontano

La centrale del teleriscaldamento si trova sul tetto della casa per anziani Giardino. ©cdt/gabriele putzu

Nessuna spesa di manutenzione, nessun bisogno di cambiare la caldaia dopo 15-20 anni, consumi ridotti e nessuna tassa di collegamento. Sono questi gli atout del sistema di teleriscaldamento a gas che da qualche anno la Agere efficienza energetica SA sta gestendo in alcuni quartieri di Chiasso, con la volontà di allargare il progetto ad altri. La società è nata su iniziativa dell’AGE SA di Chiasso e di investitori privati che, dopo il successo dei progetti legati al fotovoltaico, ha voluto dare un’impronta ancora più verde nel Mendrisiotto, come ha dichiarato il direttore dell’AGE Corrado Noseda. Con Oscar Piffaretti e Claudio Zanini, rispettivamente presidente e direttore di Agere efficienza energetica SA, ci ha illustrato il sistema vantaggioso per riscaldare gli ambienti e per fornire acqua calda sanitaria.

Tubazioni sotterranee

L’idea di base è semplice. Invece che da singole centrali di calore nelle abitazioni, tutto parte da una centrale unica di teleriscaldamento (nella fattispecie a gas) da dove il calore viene trasmesso al fluido termovettore (normalmente acqua) che a sua volta viene distribuito alle utenze finali attraverso una rete di tubazioni sotterranee. In seguito l’acqua, che ha ormai perso il suo potere calorico, torna all’impianto centrale per essere di nuovo riscaldata e distribuita.

Sul tetto di Casa Giardino

Oggi la società fornisce riscaldamento e acqua calda a sette edifici del Comune di Chiasso e a diversi altri stabili privati. L’obiettivo, come detto, è di ampliare il servizio, compatibilmente con la richiesta e con la possibilità di interrare le condotte per il trasporto dell’acqua. La centrale del teleriscaldamento si trova sul tetto della casa per anziani Giardino, da dove viene monitorato l’intero sistema di distribuzione. L’operazione viene effettuata anche grazie all’ausilio di un cogeneratore. «In pratica si tratta di un motore che gira usando il gas come combustibile. Girando genera calore e nel contempo energia elettrica che possiamo sfruttare: un modo per raggiungere il massimo grado di efficienza» ha spiegato Noseda.

Il Comune è già allacciato

Piffaretti e Zanini hanno aggiunto che grazie a questo sistema è stato risolto un problema del Comune visto che in base alle attuali leggi sugli edifici pubblici gli impianti devono essere risanati secondo norme specifiche. Oggi la legge impone infatti che gli edifici di un ente pubblico non possono più essere riscaldati con energia fossile, a meno che siano parte di un sistema di teleriscaldamento.

Come detto prima, l’offerta di Agere efficienza energetica SA si basa sull’utilizzo del gas naturale. Ma se è vero che si tratta di un carburante fossile, è anche quello che ha un minor impatto sull’ambiente. In futuro, ci hanno detto i nostri interlocutori, si spingerà verso l’utilizzo di biogas che può essere ottenuto dal riciclaggio di liquami, scarti da cucina, scarti vegetali e letame. E forse qualcuno ricorderà che l’AGE SA si è già alleata con le Aziende municipalizzate di Stabio per la costruzione di una centrale di biogas proprio a Stabio.

Convincere gli utenti

Nell’immediato avvenire, comunque, l’obiettivo è di ampliare la rete di teleriscaldamento, magari anche con la realizzazione di altre centrali primarie. Ora si tratta di convincere i proprietari di case o palazzi ad approfittare di questa soluzione. In particolare i vertici dell’azienda vogliono mettere in risalto che non faranno pagare agli utenti la tassa di allacciamento. Un incentivo non da poco visto che in altre località del cantone l’importo può andare da 30.000 franchi fino a 80.000, ha aggiunto Zanini. A questo vantaggio si aggiungono i minori costi di gestione e manutenzione visto che le revisioni e i controlli sono ma carico della società. Senza dimenticare i minori consumi e le minori emissioni anidride carbonica nell’aria.

«Ci vuole tempo per persuadere le gente a passare al teleriscaldamento. È un po’ come per il fotovoltaico e le auto elettriche: dopo lo scetticismo iniziale oggi i convertiti sono moltissimi» ha concluso Noseda.

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