In autostrada i limiti di velocità diventano variabili

Mobilità

Nuovo sistema di gestione del traffico tra Chiasso e Maroggia: addio alle prescrizioni fisse

In autostrada i limiti di velocità diventano variabili
Foto Putzu.

In autostrada i limiti di velocità diventano variabili

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CHIASSO - È una rivoluzione nella gestione del traffico autostradale sul tratto compreso tra Chiasso e Maroggia quella che sta per essere definitivamente introdotta dall’Ufficio federale delle strade (Ustra). Grazie alla posa, nei mesi scorsi, di segnaletica a messaggio variabile per la gestione dinamica della velocità sul troncone momò dell’A2, in entrambe le direzioni, i limiti di velocità possono essere adattati in tempo reale alle condizioni della viabilità. Gli automobilisti possono dunque dare l’addio alle prescrizioni fisse e ai vecchi cartelli che regolavano i limiti di velocità in base a criteri predeterminati. A conferire la necessaria base legale al cambiamento in atto è stata la pubblicazione delle nuove installazioni avvenuta il 4 dicembre scorso sul Foglio federale, decisione da poco cresciuta in giudicato.

«Questo nuovo sistema, che attinge dati dai segnali emessi dalla strumentazione GPS dei veicoli, ha il vantaggio di adattarsi alle condizioni del traffico in tempo reale (rilevando in particolare la velocità dei veicoli e i tempi di transito nei singoli settori, attivando poi il limite di velocità più opportuno) e di migliorare quindi gli effetti a favore della fluidità del traffico rispetto a quanto avveniva in precedenza (gestione manuale della segnaletica da parte della polizia cantonale in sala comando a Camorino). Si tratta - spiega il portavoce dell’Ustra Eugenio Sapia - di un progetto che prevede l’armonizzazione della velocità sul tratto della A2 compreso fra Chiasso e Lugano, mediante l’adeguamento automatico dei limiti di velocità variabili, grazie anche all’utilizzo di diverse tecnologie (spire induttive, telecamere, telecamere termiche, radar, ecc.)». A fare da apripista era stata, nel 2012, l’introduzione provvisoria di limiti di velocità variabili come misura fiancheggiatrice nell’ambito del risanamento della galleria Melide-Grancia. Una contingenza legata ad un cantiere, dunque, che si tramuta adesso in regola. Questo grazie ai portali installati lungo l’autostrada con la segnalazione elettronica della velocità. Sono ben dieci, tra Chiasso e Maroggia, gli indicatori di nuova generazione. Questa la loro collocazione: «Nel tratto Chiasso–Coldrerio sono presenti 3 sezioni (3 cartelli a velocità variabile) per senso di marcia, dal chilometro 0 al chilometro 5,200. Nel tratto Coldrerio–Mendrisio sono presenti 4 sezioni (4 cartelli a velocità variabile) per senso di marcia, dal chilometro 5,200 al chilometro 9,900. Nel tratto Mendrisio–Maroggia sono presenti 3 sezioni (3 cartelli a velocità variabile) per senso di marcia, dal chilometro 9,900 al chilometro 15,500» specifica Sapia. Questo non significa che l’automobilista correrà il rischio di vedere cambiare il limite di velocità una decina di volte nel breve tratto autostradale interessato. «È il contrario, il limite viene armonizzato. La suddivisione in diversi settori (o sezioni) migliora, sia in termini quantitativi che qualitativi, la gestione delle informazioni che stanno alla base dell’introduzione di un limite di velocità variabile» afferma il portavoce dell’Ustra. Di sicuro, bisognerà prestare attenzione a delle variazioni di limiti che potranno presentarsi con una certa frequenza tra Chiasso e Maroggia. «In sostanza - annota Sapia - già da tempo è così; nelle ora di punta i limiti si abbassano per tornare poi a 120 km/h fuori dagli orari di punta. La differenza sostanziale del nuovo sistema è che l’attivazione avviene in modo automatico e i limiti si adattano meglio alle condizioni del traffico in tempo reale. Ad esempio, anche se siamo nella fascia oraria di punta (7 del mattino verso nord) e quel giorno non c’è traffico il limite non resta a 80 km/h ma scatta automaticamente a 120». Attualmente è in corso la sperimentazione in vista del passaggio al mutato assetto permanente. «L’entrata definitiva nella configurazione finale è del marzo 2019; fino ad agosto 2019 proseguono dei test e delle calibrazioni del sistema» osserva il nostro interlocutore.

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