Genestrerio

L’acqua del pozzo Gerbo è comunque potabile

Nonostante la presenza di un metabolita di un fungicida presente in alcuni prodotti fitosanitari

 L’acqua del pozzo Gerbo è comunque potabile
Foto Fiorenzo Maffi

L’acqua del pozzo Gerbo è comunque potabile

Foto Fiorenzo Maffi

In seguito della campagna di misurazioni di derivati del principio attivo clorotalonil intrapresa recentemente dal Laboratorio cantonale su tutto il territorio cantonale, le Aziende Industriali di Mendrisio confermano che nell’acqua del pozzo Gerbo a Genestrerio è stata misurata una concentrazione di 0.13 ugd (microgrammi per litro, precisione +/- 30%, prelievo del 12.8.2019) del metabolita Chlorothalonil sulphonic acid, superando il limite di 0.1 ug/l dell’ordinanza del Dipartimento federale dell’Interno sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico.

La stessa ordinanza dispone peraltro che il limite complessivo di tutti i pesticidi e loro metaboliti rilevanti contenuti nell’acqua potabile non deve essere superiore a 0.5 ug/l, valore peraltro non superato. In ogni caso l’acqua del pozzo Gerbo è e rimane potabile.

Il clorotalonil è un principio attivo fungicida presente in alcuni prodotti fitosanitari usati nell’agricoltura. Il Chlorothalonil sulphonic acid è un metabolita del clorotalonil cioè un prodotto della decomposizione del principio attivo.

Dopo una discussione con i tecnici del Laboratorio cantonale e conformemente alla «Direttiva 1/2019 dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria: gestione dei rischi legati alla presenza di residui di clorotalonil nell’acqua potabile”, la AIM confermano che «l’acqua del pozzo Gerbo, distribuita nel quartiere di Genestrerio, è potabile e non vi è un un pericolo per la salute pubblica».

Le AIM hanno già contattato i proprietari di terreni agricoli nelle vicinanze del pozzo chiedendo loro l’immediata interruzione dell’uso di prodotti contenenti il principio attivo clorotalonil; secondo disposizioni del Laboratorio cantonale la concentrazione del metabolita deve essere portata sotto la soglia dei 0.1 ug/l entro 2 anni, non disponendo nell’immediato di fonti alternative o utilizzabili per la miscelazione dell’acqua.

Le AIM stanno lavorando su più fronti: con un monitoraggio continuo, ritenuto da subito cessato l’utilizzo del clorotalonil, ci si aspetta un progressivo calo del relativo metabolita nella fonte di acqua; sul sito aim.mendrisio.ch verranno inseriti di volta in volta i risultati delle successive analisi; infatti da un successivo prelievo del 28 agosto scorso eseguito in autocontrollo la concentrazione del metabolita è già scesa a 0.11 ug/l; con la messa in servizio dell’Acquedotto regionale si avrà, se necessario, la possibilità di miscelare l’acqua del Pozzo Gerbo con acqua priva del metabolita.

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