L’addio all’ex Fernet-Branca è anche un nuovo inizio

Chiasso

Sono iniziate le opere di demolizione dello storico edificio - Una volta ultimate prenderanno il via i lavori di edificazione di un moderno centro amministrativo - Colombo-Regazzoni: «Riqualificherà l’area e fungerà da biglietto da visita per la cittadina»

L’addio all’ex Fernet-Branca è anche un nuovo inizio

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L’addio all’ex Fernet-Branca è anche un nuovo inizio

L’addio all’ex Fernet-Branca è anche un nuovo inizio

La grande insegna rossa con la scritta Fernet-Branca era già sparita negli scorsi giorni, nell’arco di una settimana sparirà però anche l’edificio.

Ieri a Chiasso sono iniziate le opere di demolizione dello stabile Fernet-Branca. A due passi dalla dogana tra la cittadine di confine e Ponte Chiasso ha ospitato, dal 1932, la distilleria del noto amaro italiano.

Ruspe e macchinari appositi sono al lavoro e hanno già attirato diversi curiosi. Perché gli interventi sono importanti e necessitano di apparecchiature speciali (una delle quali giunta appositamente da oltre confine). E perché l’edifico è storico e ha fatto da sfondo alla vita di molti chiassesi. I lavori di demolizione si protrarranno sino alla fine della settimana. Potrebbero durare anche meno perché le incognite sono molte. Più di una è legata alla vetustà dell’edificio, ormai fatiscente e in parte in legno e alla possibilità, una volta iniziata la demolizione, che crolli spontaneamente in alcune parti.

Niente zona fitness

Ultimati i lavori di demolizione, prenderà il via il cantiere per l’edificazione di un nuovo complesso futuristico. Si tratterà di uno stabile amministrativo di sette piani. Il progetto è promosso da Axim Group e prevede l’edificazione di un centro che si comporrà di due elementi separati con struttura in calcestruzzo, acciaio e vetro, posti uno accanto all’altro e collegati al piano terra da un ampio spazio completamente vetrato. I due blocchi si svilupperanno su sette piani fuori terra. È prevista anche un’autorimessa interrata con 111 posteggi. I contenuti del centro, contrariamente a quanto previsto in un primo momento quando si parlava anche di spazi per il fitness e di un albergo, saranno prettamente amministrativi.

La «porta sud»

Il progetto cambierà il volto del comparto e, di conseguenza, influenzerà l’immagine della cittadina di confine agli occhi di chi transiterà dalla vicina dogana. Dell’aspetto è consapevole anche la capodicastero Territorio di Chiasso Sonia Colombo-Regazzoni: «Sono molto contenta che questo progetto sia stia concretizzando. Aiuterà a riqualificare la “porta sud” di Chiasso e sarà un bel biglietto da visita per chi arriverà nella cittadina. In questo momento difficile dal punto di vista socioeconomico rappresenta anche un segnale di speranza: investire come stanno facendo i promotori di questo piano vuol dire credere nel futuro. Altri progetti ambiziosi potrebbero poi seguire, su tutti quello nell’area ex Trecor, dove potrebbe sorgere un centro amministrativo-commerciale con al suo interno anche un museo e un ristorante».

Deviazioni notturne vicino alla dogana

Per motivi di sicurezza e di cantiere, a causa dei lavori di demolizione in corso sono state predisposte deviazioni stradali, soprattutto nelle ore notturne. Per un paio di notti - in teoria giovedì e venerdì notte, ma dipenderà da come avanzeranno le opere - sarà anche necessario chiudere parte di via Comacini (fino all’incrocio con via degli Albrici) e deviare il traffico in corso San Gottardo. Si invita alla prudenza e a rispettare le indicazioni del personale di sicurezza presente e la segnaletica esposta.

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