Luci rosse

La licenza ora c’è, ma il bordello non apre

Via libera del Municipio di Novazzano alla trasformazione di un garage in locale erotico - Mistero sulle intenzioni del promotore

La licenza ora c’è, ma il bordello non apre
Foto Maffi.

La licenza ora c’è, ma il bordello non apre

Foto Maffi.

NOVAZZANO - Persa una lunga battaglia giudiziaria con una sentenza emanata nel settembre scorso dal Tribunale federale, il Municipio di Novazzano ha dovuto rilasciare la licenza edilizia postulata nel 2013 dal proprietario del garage Autorio Rosario Barone per la trasformazione degli spazi di via Résiga in locale erotico. La decisione di concessione del permesso di costruzione è stata presa dall’Esecutivo locale il 30 ottobre scorso ed è stata intimata al promotore del discusso progetto il 2 novembre. Da allora, però, nulla si è mosso, anzi è proseguita regolarmente l’attività di compravendita e riparazioni di veicoli. Nelle ultime settimane, in paese si sono fatte insistenti le voci di una possibile cessione del garage e di un abbandono dei piani a luci rosse. Indiscrezioni che sono giunte all’orecchio pure del legale di Barone, l’avvocato Aron Camponovo, il quale tuttavia non dispone di alcun elemento per avvalorarne la fondatezza. Di certo c’è che i lavori per il cambiamento di destinazione della carrozzeria non sono sinora partiti, ma potrebbero comunque essere avviati prossimamente. Il progetto che il Municipio guidato da Sergio Bernasconi ha dovuto, suo malgrado, approvare prevede la realizzazione di un nuovo locale erotico, con la denominazione di Maison du plaisir. Secondo i piani pubblicati, la parte esterna della costruzione in via Résiga 2 non subirà modifiche, mentre internamente i locali verranno ridisposti per creare 11 camere con doccia, quattro al livello 0 e 7 sopra. Le stanze per i clienti e le loro accompagnatrici andranno da un minimo di 11,8 metri quadri ad un massimo di 37,1 metri quadri di una doppia.

Il prospettato avvio di un’attività legata alla prostituzione è stato avversato in tutti i modi dal Municipio di Novazzano, che in prima battuta, nel 2014, aveva negato a Barone la licenza edilizia postulata. Tutte le istanze superiori adite su ricorso hanno però sancito la conformità del meretricio alle disposizioni pianificatorie ed edilizie in vigore nell’area vicina al confine con Seseglio e con l’Italia, imponendo di fatto il via libera alla casa di appuntamenti. Adesso, come scritto, resta da capire se il detentore del permesso comunale intenda adibire le superfici del suo immobile a bordello.

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