La neve, bianco oggetto del desiderio

Le immagini di un Monte Generoso spolverato da un velo di coltre bianca ci fanno (quasi) scordare due mesi di siccità

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MONTE GENEROSO - La neve è candida, ovattata, soffice ma subito pronta a sciogliersi e a rivelare un altro mondo. Al sud delle Alpi abbiamo atteso lei e sua cugina, la pioggia, per ben 64 giorni.

Oggi, 2 gennaio, la siccità è arrivata alla fine, anche se la lieve pioggierellina caduta non servirà nemmeno a dissetare un criceto, figuriamoci un sottosuolo assetato. E la neve? Quella la vedranno i nostri connazionali d'oltralpe: noi abbiamo avuto diritto ad una velata spruzzatina, lontana dalle immagini che incantano gli occhi dei bambini di tutto il mondo e che ti immergono nel letterato mondo di Dickens, con il suo struggente "Canto di Natale".

La prima nevicata non è solo un evento, è un evento magico. Si va a letto in una specie di mondo e ci si sveglia in un altro del tutto diverso, e se questo non è incanto allora ditemi voi in quale altro luogo possiamo trovarlo.

Godiamoci allora le immagini colte questa mattina dal nostro Fiorenzo Maffi sul Monte Generoso, il quale ha tenuto fede al suo nome offrendoci uno scorcio di meraviglia naturale. Un angolo e una sensazione di pace, dove placare l'anima tormentata dalla frenesia dei tempi moderni. L'ha capito molto bene Vittorino Cereghetti, un pimpante e arzillo signore di 80 anni, che su quel monte ci vive, in piena armonia con la natura e col suo ritmo.

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