«La ramina, espressione del potere»

Intervista

Ha ancora senso mantenere la rete metallica che corre lungo la linea di confine?

«La ramina, espressione del potere»
Al valico doganale di Pedrinate (Foto Putzu)

«La ramina, espressione del potere»

Al valico doganale di Pedrinate (Foto Putzu)

«La ramina, espressione del potere»
Remigio Ratti (Foto Archivio CdT)

«La ramina, espressione del potere»

Remigio Ratti (Foto Archivio CdT)

Che cos’è e da dove passa la ramina?

«La “ramina” – termine del nostro dialetto – è in genere un’alta rete metallica con filo spinato posta lungo la linea di confine e pensata per meglio controllare il passaggio di merci o di persone tra Stati. Dove passa la ramina può capitare di tutto. La ramina è espressione del potere; è infatti nella buona e cattiva sorte lo specchio di tensioni commerciali, geopolitiche, guerre. Vale la pena ricordarlo, è il segno di una volontà di separazione, di difesa/offesa; così spesso filo spinato e muri evocano storie e relazioni a volte drammatiche e disumanizzanti. Per fortuna, alle nostre latitudini il termine di ramina ha perlopiù una connotazione umana, legata storicamente al fenomeno del contrabbando tra vicini a temporanea copertura di squilibri di mercato,...

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