La sinistra chiassese svela la squadra per il Municipio

Elezioni

In lista per l’Esecutivo l’uscente Davide Dosi, Mauro Lancianesi, Antonia Boschetti, Francesca Bernasconi Bedulli e Omar Trapletti - Per il Consiglio comunale c’è da aspettare

La sinistra chiassese svela la squadra per il Municipio
Francesca Bernasconi Bedulli, Davide Dosi e Omar Trapletti. Mauro Lancianesi e Antonia Boschetti erano assenti. © Ti-Press/Samuel Golay

La sinistra chiassese svela la squadra per il Municipio

Francesca Bernasconi Bedulli, Davide Dosi e Omar Trapletti. Mauro Lancianesi e Antonia Boschetti erano assenti. © Ti-Press/Samuel Golay

C’è stato un lungo momento, durante l’assemblea straordinaria dell’Unità Socialista (US) al bar La Bettola di Chiasso, in cui l’attenzione di tutti è gravitata intorno a lei: la scelta del nome. A qualcuno potranno sembrare quisquilie, tecnicismi di poco conto, ma per una formazione politica – di qualsiasi orientamento – significa tutto: identità, direzione e programma di partito. Conseguentemente intensa è stata la discussione, introdotta dal municipale uscente Davide Dosi. «Abbiamo la possibilità di chiamarci US-Verdi-Indipendenti. Ma fa venire mal di testa solo a leggerlo». Ecco quindi levarsi un coro di voci; a ognuna corrispondeva una proposta. «Chiasso RossoVerde» o «Rinascita RossoVerde»? Eil termine «alternativa», promosso o bocciato? La scelta è infine ricaduta su «US-I Verdi». Ma la «esse», che cosa sta a indicare? «Socialista» o «di sinistra»?

Ci ripetiamo: possono sembrare sterili esercizi stilistici, ma non lo sono. Anche per le forze progressiste della cittadina di confine, forti dei risultati ottenuti alle elezioni federali e cantonali, il 5 aprile è una data importante, e tutto va calcolato nei minimi dettagli. Le idee, quelle, sono chiare: «Siamo la sensibilità che riusciamo a esprimere», ha affermato il presidente Piercarlo Bex Bedulli. Un «gruppo vitale» che deve sapere «portare avanti idee al servizio del benessere collettivo». E, quindi, si insista: sull’ambiente («bisogna spingere i Comuni a introdurre misure per frenare le emissioni nocive») e sul lavoro (per «salari dignitosi», la «lotta al dumping salariale» e la «lotta contro ogni forma di discriminazione»). «Tra qualche mese aprirà Pasture: non dovrà essere un luogo di ghettizzazione, bensì di integrazione per chi arriva», così Bedulli. Persone di cui «abbiamo bisogno» anche in vista della «scarsa natalità», tra le altre cose. E poi: frenare la cementificazione e puntare sull’aggregazione, creando «un polo forte contro l’abbandono del nostro territorio da parte della Confederazione e delle regioni». «La Lega punta al sindacato, se riesce a ottenere il 50% è un suo diritto, sennò saremo pronti a contrastare questa scelta».

Con chi? Con Davide Dosi, Mauro Lancianesi, Antonia Boschetti, Francesca Bernasconi Bedulli e Omar Trapletti (che però farà sapere solo a giorni se, per motivi professionali, potrà essere della partita o meno). La lista del Consiglio comunale sarà invece definita entro dopodomani: al momento figurano 24-25 nomi – un «record» – tra cui compaiono tutti gli uscenti eccetto Jessica Bottinelli.

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