La storia di un treno che non vuole essere Storia

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Oltre confine si fa nuovamente largo l’idea di riattivare la linea transfrontaliera della Valmorea, un collegamento che potrebbe essere prezioso per migliaia di frontalieri che ogni giorno si recano in Ticino

La storia di un treno che non vuole essere Storia
© CdT/Gabriele Putzu

La storia di un treno che non vuole essere Storia

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Se il tema è il traffico, il Mendrisiotto ascolta sempre con un orecchio attento. Se poi si tratta di traffico pendolare e di possibili modi di ridurlo, l’attenzione tende persino ad aumentare.

L’idea emersa - anzi riemersa - di recente, potrebbe quindi interessare molte persone: riattivare la ferrovia della Valmorea, una tratta di circa 36 chilometri tra Mendrisio e Castellanza. Della rimessa in funzione del collegamento si è già parlato in passato, i buoni propositi non si sono tuttavia mai trasformati in fatti. Ora però potrebbe essere la volta buona. Negli scorsi giorni il progetto di riattivazione della linea transfrontaliera è infatti stato al centro di un incontro organizzato a Malnate dalla sindaca della località, a cui sono stati invitati i rappresentanti della ventina di Comuni a ridosso della linea e altre autorità. E l’idea è piaciuta quasi a tutti, come ha scritto qualche giorno fa La Provincia di Como. Due consiglieri regionali della Lombardia si sono così impegnati a portare il tema sui tavoli che contano (in Giunta regionale).

Dai turisti ai pendolari

La ferrovia Mendrisio-Castellanza è stata inaugurata nel 1904 (o almeno una prima tratta). È stata attiva per oltre 100 anni, ma negli ultimi 20 anni circa era stata impiegata solo con scopi turistici. Molti di voi ricorderanno sicuramente i viaggi con la locomotiva a vapore del Club San Gottardo di Mendrisio.

Ciò che interessa ai Comuni della zona non è tuttavia solo una riattivazione a scopo turistico e ricreativo della storica ferrovia, bensì la messa a disposizione di un servizio ai numerosi frontalieri che ogni giorno si recano in Ticino per lavoro. L’idea è di far circolare un treno ad idrogeno e di allacciarsi, in territorio svizzero, alla linea Arcisate-Stabio.

Per ora ad attraversare il confine sembra però ci siano solo i vecchi binari. Nel progetto non sono infatti ancora state coinvolte le autorità ticinesi, come ci conferma il presidente della Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio Andrea Rigamonti.

Binari usati a singhiozzo

Da quando è stata inaugurata nel 1904, la linea è stata usata a singhiozzo, sia per il trasporto di viaggiatori, sia per il trasporto di merci. Il collegamento con la Svizzera e Mendrisio è datato 1928. Alternando anni di utilizzo con anni di abbandono, i binari sono stati sfruttati fino al 2014.

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