Le strade del Generoso avranno nuova vita

Mendrisiotto

Il Consiglio comunale del Borgo ha approvato questa sera la richiesta di credito per risanare un tratto di 5,5 chilometri sulle pendici del monte: la gestione passa a Castel San Pietro, sciolto il consorzio creato nel lontano 1973

Le strade del Generoso avranno nuova vita
© CDT/Archivio

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(Aggiornato alle 23.23) - Con 39 voti favorevoli e un astenuto il Consiglio comunale di Mendrisio, riunito qeusta sera al Mercato coperto, ha accolto il messaggio riguardante la richiesta del credito di 100 mila franchi per risanare i 5,5 chilometri di strade deteriorate sulle pendici del Monte Generoso e l’accordo per gestirle: i lavori di asfaltatura potranno così cominciare. Il cantiere avrebbe dovuto prendere il via in primavera, ma l’emergenza legata al coronavirus ha ritardato la decisione dei Legislativi dei Comuni interessati e così anche i lavori. Le strade da risanare transitano infatti anche sul territorio di Castel San Pietro (che si occuperà della gestione dei lavori) e Breggia, dove i Consigli comunali si sono già espressi favorevolmente. Il costo totale dei lavori ammonta a oltre 1,6 milioni di franchi: circa un milione è garantito da sussidi cantonali e federali, la quota restante se la dividono i tre Comuni più Swiscom e AIM (che approfitteranno del cantiere per realizzare dei lavori di loro competenza). Con l’approvazione del messaggio, il consorzio forestale Cassinelli-Dosso dell’Ora-Muggiasca creato nel lontano 1973 per la gestione della strada è stato sciolto (peraltro dopo una lunga battaglia legale, fatta di ricorsi, controricorsi e liti sulla chiave di riparto e sulla partecipazione al consorzio stesso). «Si chiude una vicenda - ha detto la capodicastero Pianificazione Francesca Luisoni - e se ne apre un’altra, più concertata e con un occhio di riguardo al Generoso».

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Luce verde anche al credito di 450 mila franchi per la partecipazione comunale al nuovo terminale bus a nord dell’esistente fabbricato viaggiatori della stazione FFS di Mendrisio. A nord del nuovo terminale sarà realizzato il raccordo con il piazzale Park+Rail esistente. Accesa invece la discussione prima del voto che ha decretato (con 20 favorevoli, 18 contrari e 3 astenuti) il respingimento della mozione del 2013 dei verdi Tiziano Fontana, Claudia Crivelli Barella e Andrea Stephani per la protezione del patrimonio architettonico della città. Il Municipio si è detto d’accordo con i principi della mozione ma «si è visto costretto a respingerla in quanto irricevibile». Il rapporto di maggioranza, d’accordo con il Municipio, sosteneva poi che la mozione fosse superata dai fatti: due anni fa Mendrisio ha avviato la procedura per allestire una modifica del PR che preservi gli oggetti più meritevoli.

Infine, segnaliamo che è stato approvato anche il bilancio consuntivo delle AIM e sono state accolte le dimissioni di Florian Comment ed Emiliana Ceré (Lega, UDC e Indipendenti). Un accenno poi alle presenze: al Mercato coperto c’erano 41 consiglieri comunali su 60.

Approvati i conti, ma il virus preoccupa

Il Legislativo ha approvato anche i conti 2019: l’anno si è chiuso con un disavanzo d’esercizio di 958.665 franchi, un miglioramento di quasi 3 milioni rispetto al Preventivo. A contribuire a questo risultato l’incremento delle sopravvenienze d’imposta e delle imposte alla fonte, nonché le minori uscite. Il risultato d’esercizio è frutto di uscite pari a 8,6 milioni di franchi, entrate per 41,6 milioni e un gettito di oltre 45 milioni. Il coronavirus lascia però sul campo diverse preoccupazioni, espresse a più riprese ieri durante la discussione da esponenti di quasi tutti i partiti.

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