Mendrisiotto

Lift bloccati anche per tre giorni per il blackout

In alcuni stabili gli ascensori saranno fuori uso da venerdì a lunedì, non solo le notti in cui verrà tolta la corrente
Diversi inquilini sono scocciati, ma per le amministrazioni immobiliari la colpa è delle società di manutenzione

Lift bloccati anche per tre giorni per il blackout

Lift bloccati anche per tre giorni per il blackout

CHIASSO - «Le proteste o i reclami arrivati per il blackout – ci avevano spiegato i sindaci di Chiasso, Balerna, Morbio Inferiore e Vacallo nell’edizione del 29 luglio – si possono letteralmente contare sulle dita di una mano». Come già scritto dunque i momò sembrano prendere con filosofia il fatto che questo weekend, per due notti, si ritroveranno senza corrente. Ma in redazione di segnalazioni di situazioni spiacevoli – o potenzialmente spiacevoli – continuano ad arrivarne. L’ultima riguarda l’inquilino di uno stabile di Corso San Gottardo a Chiasso che, per praticamente tre giorni, non potrà utilizzare l’ascensore. In tutto il palazzo – di 7 piani – il lift sarà fuori uso non solo, come tutti gli altri, nel periodo del blackout (previsto tra le 23 di venerdì e le 6 di sabato mattina e tra le 23 di sabato mattina e le 6 di domenica), ma anche di giorno. «Da venerdì pomeriggio – leggiamo nella comunicazione inviata agli inquilini dalla fiduciaria che amministra l’immobile – a lunedì in giornata». Quasi tre giorni senza ascensore. Non il massimo per chi ha una certa età o soffre di disturbi della deambulazione.

La cosa ci ha incuriosito, anche perché il palazzo che ospita la nostra redazione – e che si trova non molto lontano – garantirà il funzionamento dei lift durante il giorno (un tecnico spegnerà gli ascensori tre le 20 e le 21 di venerdì 9 agosto e li riaccenderà tra le 8 e le 9 del mattino seguente, ripetendo l’operazione il giorno dopo). Abbiamo dunque fatto un giro per Chiasso – infilandoci furtivamente nei palazzi che avevano i portoni aperti – per vedere un po’ la situazione. E di amministrazioni che hanno optato per spegnere gli ascensori per tre giorni di fila ce ne sono diverse. Non sono la maggioranza, ma diversi palazzi (alcuni appunto anche di grandi dimensioni) si ritroveranno senza lift anche di giorno. «Gli ascensori – si legge in un altro stabile – saranno fuori servizio da venerdì alle 14 a lunedì alle 10». In totale sono 68 ore filate. Come mai queste differenze? Sono le amministrazioni che, in alcuni casi e per risparmiare, hanno deciso di rinunciare a chiamare un tecnico per fare ripartire l’ascensore?

«In realtà – ci spiega una delle fiduciarie immobiliari che abbiamo contattato – è una decisione che non dipende dalla nostra volontà. Noi chiaramente abbiamo valutato la situazione di tutti i nostri palazzi (uno stabile di uffici può anche restare senza ascensore se il sabato e la domenica non ci lavora nessuno, ndr) e di chi ci abita dentro, ma spesso il funzionamento dei lift dipende dalle società che ne garantiscono la manutenzione. E non tutte offrono gli stessi servizi». E in effetti abbiano notato il «comportamento dei lift» varia da palazzo a palazzo anche se la fiduciaria che li amministra è la stessa. Molto dunque (quasi tutto) dipende dalla tipologia di ascensore installato. «Alcune società ci hanno contattato e ci hanno assicurato che avrebbero riattivato il lift durante il giorno. Altre invece, nonostante siamo stati noi a farci avanti, ci hanno detto che non l’avrebbero potuto fare».

L’importante è saperlo
Ma questo tipo di informazioni come è stato dato agli inquilini?_«Noi – ci spiega la fiduciaria – abbiamo scritto una lettera a tutti i condomini e poi abbiamo appeso una comunicazione in prossimità dei lift. Senza dimenticare che l’AGE_(la società che eroga energia elettrica nei quattro Comuni toccati dal blackout, ndr) ha da tempo avvisato tutti i suoi clienti. Non posso dire però come hanno deciso di lavorare altre società». Comunicazioni che tra l’altro elencano anche una serie di importantissimi consigli offerti agli utenti. Ma nel nostro giro a Chiasso quel che spicca è che in tanti stabili – in alcuni quartieri sono perfino la maggioranza, e mancano solo tre giorni all’evento – di comunicazioni non se ne sono viste affatto. In via Buffi incontriamo per esempio una signora di una certa età. Ci presentiamo e le chiediamo se sa dirci se e quando il suo lift funzionerà. «Io – ci spiega – non lo so. Non doveva essere fuori uso solo di notte?». «Non vorremmo farla spaventare inutilmente – le spieghiamo – ma ci sono palazzi in cui il lift starà fermo anche di giorno. A lei non ha detto nulla?». «No.

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