Mendrisio non vede l’ora di avere un enorme parco

Legislativo

Accolto all’unanimità il messaggio da 8 milioni di franchi per l’espropriazione della parte alta del comparto verde di Villa Argentina - L’operazione sarà seguita dalla creazione di un’immensa area pubblica e i partiti hanno espresso i loro auspici e desideri - Accolta anche la richiesta a stare in lite con gli eredi Fontana

Mendrisio non vede l’ora di avere un enorme parco
L’enorme prato diventerà un solo unico parco pubblico. © CdT/Gabriele Putzu

Mendrisio non vede l’ora di avere un enorme parco

L’enorme prato diventerà un solo unico parco pubblico. © CdT/Gabriele Putzu

Tutti d’accordo di continuare a litigare. Può essere riassunta con una frase che sembra racchiudere un controsenso la decisione presa questa sera dal Consiglio comunale di Mendrisio, riunito in seduta al Mercato coperto.

I membri del Legislativo hanno infatti accolto a larghissima maggioranza la richiesta del Municipio di restare in lite con la comunità ereditaria Fontana (il messaggio con cui l’Esecutivo domandava tale autorizzazione è stato accolto con 49 sì e 1 astensione), proprietaria di una porzione del comparto Valera. Gli eredi Fontana pretendono un risarcimento di circa 4 milioni per il mancato rilascio di una licenza edilizia per un progetto presentato nel 2007 (per i danni economici conseguenti alla non realizzazione del prospettato capannone prefabbricato). La vicenda si inserisce nel tortuoso e annoso iter riguardante la pianificazione del comparto di Valera e la destinazione dei terreni che ne fanno parte. L’idea è di creare un polmone verde (del progetto si sta occupando il Cantone), ma non tutti i proprietari dei terreni approvano i cambiamenti all’orizzonte. «Questa autorizzazione permettere al Municipio di difendersi in questa procedura e avere un’eventuale copertura assicurativa per quanto riguarda le accuse degli eredi Fontana. Vedremo come andrà a finire la vicenda in tribunale, ma noi grazie a questa decisione potremo far valere le nostre ragioni», ha detto il sindaco Samuele Cavadini.

Il verde raddoppia

È strettamente legato all’intenzione di creare un polmone verde, ma nel centro di Mendrisio, anche un altro messaggio molto sentito all’ordine del giorno ieri. Tanto sentito che gli interventi dalla sala sono stati molti, da parte di tutti i gruppi.

Si tratta di quello con cui il Municipio richiedeva un credito di poco superiore agli 8 milioni di franchi per l’espropriazione formale della parte alta del parco di Villa Argentina, ora di proprietà privata. Il messaggio giunge alla fine di un travagliato iter burocratico e legale che ha visto la vicenda arrivare sul tavolo del Tribunale di espropriazione. Municipio e proprietari non avevano infatti trovato un accordo sul valore del terreno e a stabilire il costo dell’esproprio è stato il tribunale.

L’intenzione della Città, come anticipato, è di creare un enorme parco pubblico, integrando il parco attuale con il grande terreno acquisito con questa operazione (di 18.000 metri quadri circa). In questo modo il parco di Villa Argentina torna delle sue dimensioni originali.

Il messaggio è stato accolto all’unanimità. Ma prima i vari partiti hanno espresso la loro soddisfazione e i loro desideri per il futuro del terreno. Ma anche raccontato ricordi d’infanzia legati a quel luogo. «Una città senza un parco è monca, difettosa», ha detto Claudia Crivelli Barella (l’Alternativa), immaginando un parco con meno edificazioni possibili, «sì a un chiosco o a un capanno per le sdraio, ma no ad altre costruzioni». Luca Pestelacci (PLR) ha invitato il Municipio «a prestare particolare attenzione alla sistemazione futura, così da renderlo accessibile a tutta la popolazione», auspicando anche, come altri, che muri oggi esistenti non ostacolino questo scopo. Il gruppo PPD ha allargato lo sguardo alla storica villa. Il parco futuro dovrà rispecchiare «le esigenze attuali della popolazione, un parco cittadino intergenerazionale. Senza dimenticare la villa, che merita sicuramente un restauro e uno scopo pubblico», ha detto Davide Rossi. Tiziano Fontana (Lista Civica) ha ricordato l’impegno messo dal Comitato parco di Villa Argentina per raggiungere questo scopo: tutto iniziò con una petizione del 2009.

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