Concorso

Meride e Gandria vogliono diventare miss Svizzera

Entrambi i paesi sono fra i finalisti del premio per il più bel villaggio elvetico - Morcote lo vinse tre anni fa: «Nel 2018 avevamo avuto quasi un 20% di pernottamenti in più»

 Meride e Gandria vogliono diventare miss Svizzera
Una veduta di Meride. (foto Maffi)

Meride e Gandria vogliono diventare miss Svizzera

Una veduta di Meride. (foto Maffi)

 Meride e Gandria vogliono diventare miss Svizzera
Una veduta di Gandria. (foto Zocchetti)

Meride e Gandria vogliono diventare miss Svizzera

Una veduta di Gandria. (foto Zocchetti)

MERIDE/GANDRIA/MORCOTE - Chi crede che iniziative di questo tipo non portino un granché a livello turistico può chiedere a Morcote, che nel 2016 vinse il concorso di più bel villaggio della Svizzera e vide un’impennata dei pernottamenti pari al 19,8%. Quest’anno ci prova anche Meride. La piccola frazione di Mendrisio – 340 abitanti conosciuta soprattutto per il Museo dei fossili e quello d’arte Sacra – è tra i 12 finalisti. In lizza (ed è decisamente un concorrente di peso) c’è per il Ticino anche Gandria, mentre il trio di concorrenti della Svizzera italiana è completato da Landarenca (in Calanca). Il concorso, promosso da Schweizer Illustrierte, L’illustré e il Caffè, è aperto fino al 16 agosto e si può votare visitando la pagina www.leplusbeauvillage.ch.

«Visibilità incredibile»

Come detto nel 2016 il premio è stato assegnato a Morcote. Per il piccolo Comune del Luganese è stato un riconoscimento importante che, come detto, ha avuto anche ricadute decisamente positive. «La nostra vittoria – ci ha spiegato Andrea Soldini, vicesindaco e presidente di Morcote Turismo - è stata un veicolo pubblicitario non indifferente dato il risalto dato dai media svizzeri. Il nostro Comune era già conosciuto, ma comparire sul Blick e in televisione ci ha dato grande visibilità a livello nazionale. L’effetto si è avuto specialmente l’anno dopo. C’era infatti molta più gente nel villaggio, cosa che è stata riscontrata anche dal nostro ufficio turistico, a cui tante persone hanno riferito di essere venuti dopo aver saputo che avevamo vinto. Adesso l’effetto si è un po’ affievolito, ma rispetto al 2016, nel 2018 abbiamo registrato il 19,8% in più di pernottamenti. Non posso dire con certezza che sia dovuto al premio, ma penso di sì».

Ed è un marchio che conta

Ma non è l’unico aspetto positivo. «Con la vittoria – continua Soldini – abbiamo potuto utilizzare il logo del concorso, che abbiamo distribuito ai nostri operatori turistici che l’hanno usato per fare campagne personalizzate. È un marchio forte, che dà i suoi effetti ancora oggi e perdura negli anni, malgrado il boom iniziale si sia esaurito. Rimane in testa alla gente, forse anche perché siamo stati il primo Comune ticinese a vincere il concorso». I primi in Ticino, sì, ma non in Svizzera italiana. L’anno precedente il premio era andato a Soglio, in Bregaglia.

Un piacevole disguido

Soldini ci racconta poi un aneddoto divertente riguardante i motivi che spinsero Morcote a partecipare al concorso. «A dire il vero – ci spiega – la nostra candidatura è nata un po’ per caso, da un disguido. Pensavamo di esserci iscritti all’Associazione I borghi più belli della Svizzera, che allora era appena nata, e invece siamo finiti a fare il concorso per il villaggio più bello, che sono due cose diverse. Una volta risolta la confusione abbiamo fatto una piccola campagna, anche nei comuni limitrofi, per promuovere la nostra candidatura e raccogliere voti. Un altro interessante riscontro è venuto dalla RSI, che nel 2016 ci ha scelto per la diretta di Capodanno, proprio in seguito alla vittoria. Anche questo ha contribuito a portarci visibilità».

Il tifo del sindaco Cavadini

Meride è frazione di Mendrisio dal 2013. Se tutto andrà per il verso giusto dunque (se appunto il villaggio riuscirà ad imporsi) la Città potrebbe vantarsi di un titolo prestigioso. Ne abbiamo parlato con il sindaco Samuele Cavadini che, appunto, fa il tifo per Meride. «Comunque vada – cui dice sorridendo – Meride per me è già oggi il più bel villaggio della Svizzera. Il mio invito è di sostenere questa candidatura, perché Meride ha moltissimo da offrire. C’è il San Giorgio, che già oggi è patrimonio dell’UNESCO, e i musei. Ma anche il villaggio è incantevole e tenuto benissimo». Una perla, anche un po’ nascosta, del Mendrisiotto. Già perché spesso, quando si pensa alle maggiori località turistiche ticinesi si dimenticano quelle momò. Ci si ricorda di Locarno, Ascona e Brissago. Della Verzasca, della Maggia o dei castelli di Bellinzona. E anche nel Sottoceneri probabilmente vengono in mente più spontaneamente posti come Gandria o Morcote rispetto a Meride. «Il Mendrisiotto – conferma Cavadini – ha tanto da dare. Le due montagne, il Generoso e il San Giorgio, offrono bellezze e possibilità di svago uniche (senza dimenticare la valle di Muggio,ndr). La regione è molto ricca a livello culturale. Non a caso a Mendrisio puntiamo anche all’iscrizione delle processioni storiche tra i beni immateriali culturali dell’UNESCO. E poi c’è l’enogastronomia: c’è un motivo se il Mendrisiotto viene definito la Toscana della Svizzera. Non è così immediato scoprirlo, ma quando lo si scopre ce ne si innamora».

C’È ANCHE GANDRIA, TRA VOGLIA DI TURISMO E DI RIQUALIFICHE

Candidata al premio del villaggio più bello della Svizzera, come detto nell’articolo a lato, non c’è solo Meride, ma anche Gandria. Il quartiere di Lugano, 260 abitanti, mira a fare concorrenza interna al borgo del Mendrisiotto. Con alcune aspettative simili, e altre no.

«Auspichiamo un ritorno in termini di pubblicità e di turismo in caso di vittoria - ci ha detto il presidente della Commissione di quartiere Diego Luraschi - ma non stiamo facendo una campagna a tappeto per farci votare. Non penso sia questo lo scopo. Chi lo farà è perché crede che lo meritiamo». Aspettative più concrete, invece, da parte di Giorgio Bellini, membro dell’associazione VivaGandria oltre che della Commissione di quartiere: «Speriamo che il concorso possa essere di stimolo per il Municipio per istituire una maggiore salvaguardia di Gandria, soprattutto a livello architettonico e paesaggistico. Gandria è un insediamento piccolo e delicato a cui serve una riqualifica attiva del nucleo. Magari sul modello del concorso di idee per vedere che possibilità ci sono, come sta facendo Morcote in questi mesi (ndr. vedi l’edizione del 25 febbraio, pagina 10). Inoltre spero che il concorso possa rilanciare la notorietà del Paese e l’afflusso turistico, oggi piuttosto in difficoltà con la chiusura dell’hotel Moosmann. I ristoranti ne stanno risentendo».

Secondo Luraschi, inoltre, il Municipio di Lugano dovrebbe cambiare approccio quando si confronta con Gandria: «Non siamo un quartiere come Viganello o Pregassona, ma un paese. E quindi abbiamo esigenze diverse, e i Servizi cittadini devono riconoscerlo e capirlo. I nostri principali problemi sono i parcheggi insufficienti e il trasporto pubblico: l’ultimo bus arriva alle sei di sera».

LE ALTRE CONCORRENTI

Come detto sono dodici i villaggi finalisti del concorso. Scopriamoli. Per la Svizzera italiana, oltre a Meride e a Gandria, c’è anche la splendida località - raggiungibile solo a piedi o con la funivia - di Landarenca (in val Calanca). I Grigioni sono rappresentati da altri tre villaggi, tutti retoromanci: Ardez (in val Monastero), Riom (304 abitanti nel Distretto dell’Albula) e Sils in Engadina, dove è stato ambientato il film Sils Maria di Olivier Assayas. I colori della Svizzera tedesca sono difesi da Vitznau (comune di 1.320 nel Canton Lucerna, sul lago dei Quattro Cantoni), Trub (1.353 abitanti nella regione dell’Emmental, e dunque nel Canton Berna) e Albinen (241 abitanti nel Vallese). E non lontano da quest’ultimo villaggio ecco un altro concorrente - stavolta a difendere le bellezze romande: Chandolin. Questa località, a 1.900 metri d’altitudine, vanta il larice più vecchio d’Europa (860 anni). Tra i grandi favoriti del concorso 2019 c’è però Gruyères (Canton Friborgo), patria dell’omonimo formaggio e celebre per la sua doppia-panna e il museo Giger. Tra gli outsider ecco invece il villaggio di Epesses (nel Canton Vaud, frazione di Bourg-en-Lavaux) e i suoi splendidi vigneti.

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