«Mobilità paralizzata, il Cantone sostenga lo spostamento dell’A2»

Chiasso

La proposta di interrare l’autostrada e di modificarne il tracciato verso il Penz trova sostegno tra i deputati del PPD, che chiedono al Governo di approfondire la questione

«Mobilità paralizzata, il Cantone sostenga lo spostamento dell’A2»
© CdT/Archivio

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«Immobilità». È con un termine forte – e strizzando l’occhio al gioco di parole con «mobilità» – che i tre granconsiglieri PPD del Mendrisiotto, Maurizio Agustoni, Giorgio Fonio e Luca Pagani, descrivono in una mozione la situazione del traffico nella regione, andando ad affrontare «uno dei principali problemi del Mendrisiotto».

«Ogni giorno sulle strade della nostra regione si riversano decine di migliaia di auto, in maggioranza traffico parassitario, che sostanzialmente paralizzano la mobilità nell’intero Distretto», scrivono gli autori dell’atto parlamentare. Per poi ricordare come di recente i sindaci di Chiasso, Mendrisio, Novazzano, Stabio e Vacallo abbiano «lanciato un grido d’allarme pubblico contro il “deprecabile intasamento delle nostre strade” e segnalando che “la nostra regione è al limite della sopportazione”».

Rievocando gli effetti «deleteri» del traffico sulla mobilità e il suo impatto «significativo» sulla salute degli abitanti del Mendrisiotto, i tre popolari-democratici sostengono il progetto di circonvallazione dell’autostrada a Chiasso allestito dall’architetta Elena Fontana nell’ambito di un Master in Pianificazione territoriale al Politecnico federale di Zurigo. In sostanza, si tratterebbe di spostare gli ultimi quattro chilometri circa del tracciato autostradale sotto la collina del Penz. In questo modo sarebbe possibile recuperare le aree di territorio ora occupate dall’A2. La dogana svizzera e quella italiana verrebbero divise e sarebbero poste alle due estremità del tunnel.

«Un progetto ambizioso»

La «Porta Sud delle Alpi» non solo ha suscitato l’interesse delle autorità locali (il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni, accantonate le perplessità iniziali, si è detto entusiasta dell’idea, mentre quelli di Balerna, Vacallo e Novazzano ne sarebbero rimasti molto colpiti) ma, secondo i deputati, l’opzione andrebbe persino ampliata «nel senso di valutare una copertura (parziale) dell’A2 almeno fino a Mendrisio». Un progetto «certamente ambizioso, ma va considerato che il Mendrisiotto è confrontato da decenni a una situazione insostenibile sotto molti punti di vista (salute, mobilità, ecc.), per cui una modifica o una copertura (parziale) del tracciato dell’A2, con il conseguente beneficio in termini ambientali e di paesaggio e il recupero di spazi verdi da dedicare ad attività di pubblica utilità, merita di essere approfondita con serietà e determinazione».

«Analizzare diversi scenari»

Da qui la richiesta al Consiglio di Stato – «eventualmente con il coinvolgimento dell’autorità federale e locali» – di promuovere uno studio «che valuti diversi scenari in merito al tracciato dell’A2 da Chiasso a Mendrisio, che preveda in particolare circonvallazioni e anche coperture parziali, e valuti le relative opportunità, sia in termini ambientali che di mobilità e recupero di spazi, e i costi». D’altro canto, il titolo della mozione è eloquente: «Nuovo tracciato A2 nel Mendrisiotto: il Cantone sostenga la regione!».

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