«Non facciamo come Lugano»

Assemblea

Fiorenzo Dadò alla presentazione delle liste PPD per Chiasso ragiona sul futuro del partito: «Se perdiamo un seggio qui e a Lugano, mi chiedo chi avrà ancora voglia di lottare»

«Non facciamo come Lugano»
Da sinistra: Claudio Alfieri, Fiorenzo Dadò, Renzo Galfetti, Mauro Mapelli e Giorgio Fonio ©CdT/LB

«Non facciamo come Lugano»

Da sinistra: Claudio Alfieri, Fiorenzo Dadò, Renzo Galfetti, Mauro Mapelli e Giorgio Fonio ©CdT/LB

«Fino a poco tempo fa fare il municipale a Lugano era quasi più prestigioso che essere consigliere di Stato. A Lugano, l’altra sera, hanno dato un pessimo esempio. In quell’occasione ho fatto l’intervento iniziale, invitando alla responsabilità. Purtroppo di lì a poco abbiamo assistito a gente che scappava, giovani che sbattevano la porta e non dimostravano pazienza». Con queste parole il presidente PPD Fiorenzo Dadò ha aperto il suo intervento in occasione della serata di presentazione delle liste per il Municipio e del Consiglio comunale a Chiasso, che si è tenuta nella cittadina di confine, al ristorante Carlino. «Fare politica a Chiasso – ha proseguito Dadò – non è facile. Il PPD è in minoranza e tenere il seggio ora è fondamentale. Se dovessimo perdere a Chiasso e anche a Lugano, mi chiedo chi avrà ancora voglia di lottare».

L’obiettivo chiassese: mantenere il seggio

Nella cittadina di confine, l’incognita è infatti il mantenimento del posto in Municipio, soprattutto dopo la dichiarata intenzione della Lega (che ambisce anche alla poltrona di sindaco) di raddoppiare il seggio. Ad affiancare l’attuale municipale Davide Lurati, sulla lista per l’Esecutivo, saranno Stefano Cantaluppi (Verdi liberali) e i popolar democratici Carlotta Loporto, Amedeo Mapelli e Patrizia Wasser. A comporre la lista per il Consiglio comunale saranno almeno 27 candidati, ma la sezione si mira alla trentina.

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