Pedrinate

Non solo segnali radiofonici: ampliamento in vista per l’antenna

L’impianto Swisscom realizzato da poco nel Basso Mendrisiotto potrebbe presto trasmettere anche segnali di telefonia mobile

Non solo segnali radiofonici: ampliamento in vista per l’antenna
(Foto Zocchetti)

Non solo segnali radiofonici: ampliamento in vista per l’antenna

(Foto Zocchetti)

Non solo segnali radiofonici: ampliamento in vista per l’antenna

Non solo segnali radiofonici: ampliamento in vista per l’antenna

PEDRINATE - L’antenna esiste già, ma diffonde soltanto segnali radiofonici. L’obiettivo di Swisscom è ora di ingrandirla, installando sul palo di 30 metri ubicato in località Pignolo a Pedrinate, poco distante da via Santo Stefano, un nuovo impianto per la ricetrasmissione di segnali di telefonia mobile. A Chiasso da ieri è in pubblicazione una domanda di costruzione firmata Swisscom (Svizzera) SA riguardante il sito di sua proprietà a Pedrinate (l’incarto può essere consultato in Ufficio tecnico fino al 29 maggio). «Sul palo esistente al mappale 95 RFD, di proprietà di Swisscom Broadcast AG, è prevista la posa di 4 antenne necessarie a migliorare la copertura, la crescente richiesta di capacità e le nuove tecnologie», si legge nella relazione tecnica allegata alla richiesta edilizia. Il costo stimato dell’operazione è di 40.000 franchi.

Nel dossier si spiega anche che i promotori hanno fatto svariati controlli e studi per verificare l’impatto dell’operazione e si sottolinea che «nell’allestire il progetto menzionato, un’attenzione particolare è stata riservata alle immissioni RNI (Radiazioni non ionizzanti, ndr) tenendo conto della vicinanza di particolari luoghi sensibili». Stando ai controlli effettuati «i valori limite di immissione sono rispettati».

I malumori passati

L’antenna Swisscom costruita da poco nel quartiere chiassese potrebbe quindi presto trasmettere altri tipi di segnali oltre a quelli radiofonici. In passato il progetto aveva fatto discutere parecchio. Dopo la pubblicazione del primo disegno nel 2011, la sua realizzazione era stata rimandata per svariati anni a causa di opposizioni, reclami e ricorsi. Ad avversare la concretizzazione del piano era stato in particolare un gruppo di abitanti «VIP» di Pedrinate, di cui facevano parte personaggi noti come l’ex sindaco della cittadina di confine Claudio Moro e l’avvocato Renzo Galfetti. Il gruppo composto da una dozzina di persone con i suoi reclami era giunto fino al Tribunale federale, la più alta autorità giuridica del Paese aveva però respinto l’ultimo ricorso a fine 2017 (vedi CdT del 18 novembre 2017). Swisscom aveva così potuto concretizzare il disegno che prevedeva la posa di un traliccio con 29 metri di apparecchiature più un metro di parafulmine. Il piano prevedeva anche il dissodamento di 411 metri quadrati di bosco.

Nella sentenza del Tribunale federale si spiegava che l’antenna doveva servire «esclusivamente per diffondere segnali radiofonici con tecnica digitale e non per la telefonia mobile». Proprio per questo motivo, se l’impianto avesse dovuto essere modificato in particolare per usarlo per i telefonini, l’avvio di una nuova procedura edilizia sarebbe stato necessario. Una nuova procedura che ora si è concretizzata.

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