Partiti i lavori per il nuovo centro profughi

Accoglienza

La SEM accelera: aperto il cantiere a Novazzano - Entro il prossimo gennaio pronti 220 posti letto

Partiti i lavori per il nuovo centro profughi
Foto Zocchetti.

Partiti i lavori per il nuovo centro profughi

Foto Zocchetti.

NOVAZZANO - Non ha perso un attimo, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), per dare avvio all’opera di trasformazione in dormitorio per richiedenti l’asilo dello stabile amministrativo delle FFS in zona Pasture; ricevuta, il 29 marzo scorso, l’approvazione dei piani da parte del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), nei primi giorni di aprile ha aperto il cantiere. In effetti, l’inizio dei lavori è stato immediatamente comunicato al Municipio di Novazzano e praticamente in contemporanea sono comparsi ponteggi, macchinari e operai. Decisivo, per consentire alla SEM di attuare il prospettato cambiamento di destinazione del vetusto edificio situato su fondi ferroviari, è stato il mancato conferimento dell’effetto sospensivo ad eventuali ricorsi. Un riconoscimento dell’urgenza invocata da Berna di poter disporre quanto prima del centro federale d’asilo (CFA) in formato provvisorio, in attesa dell’edificazione, nello stesso comparto, della struttura d’accoglienza dotata di 350 posti letto, il cui varo è programmato per il 2023. Il dormitorio con capienza di 220 persone aprirà i battenti a Pasture nel gennaio dell’anno prossimo. A motivare la fretta della SEM non sono i numeri, considerato il continuo calo di domande di asilo depositate in Svizzera, bensì la volontà di concentrare in un unico comprensorio i profughi. Al momento i rifugiati vengono collocati al centro di registrazione di Chiasso e nei bunker della Protezione civile di Biasca e Stabio. Soluzioni che, ha fatto notare la SEM al DFGP, «non sono di per sé ottimali né sotto il profilo logistico né dal punto di vista della qualità degli alloggi». Dal prossimo gennaio fino al 2023 i richiedenti l’asilo verranno dunque ospitati a Pasture e in via Motta a Chiasso, poi verrà inaugurato il CFA definitivo, che resterà il solo alloggio in terra ticinese per i profughi.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mendrisiotto
  • 1

    «Luglio? Meglio del solito, ma l’autunno fa paura»

    Ristoranti del Mendrisiotto

    Flavio Quadranti (GastroMendrisiotto): «A fine settembre, quando inizierà a far troppo freddo per mangiare all’esterno, rischiamo davvero di subire nuovi contraccolpi» - Per il settore l’estate, grazie ai turisti e all’annullamento delle sagre, è stata una boccata d’aria fresca

  • 2
  • 3

    Il Governo risponde alle FFS: «Così AlpTransit è disattesa»

    Collegamenti ferroviari

    Il Consiglio di Stato appoggia la richiesta del Mendrisiotto di mantenere i collegamenti Intercity e scrive alle Ferrovie lamentandosi anche del fatto che in generale il traffico su rotaia tra Ticino e Zurigo/Basilea resterà incompleto, e la prospettata maggior frequenza dei treni non realizzata

  • 4
  • 5
  • 1
  • 1