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Potenziamento dell’A2 tra Lugano e Mendrisio: «Quali benefici?»

Il consigliere nazionale PPD Marco Romano interroga il Consiglio federale sul progetto di utilizzare la corsia d’emergenza negli orari di punta

Potenziamento dell’A2 tra Lugano e Mendrisio: «Quali benefici?»
(Foto Putzu)

Potenziamento dell’A2 tra Lugano e Mendrisio: «Quali benefici?»

(Foto Putzu)

MENDRISIO - Il progetto di potenziamento della capacità autostradale della A2 da Lugano verso Mendrisio che prevede l’utilizzo dell’attuale corsia di emergenza come terza corsia unicamente negli orari di punta è al centro di una domanda al Consiglio federale da parte del consigliere nazionale Marco Romano (PPD).

Il potenziamento pensato dall’USTRA, ricordiamo, prevede di restare nel sedime attuale, quindi senza sottrarre ulteriore territorio. Come riportato dal CdT, oggi la «sezione autostradale tipo» prevede che lo spartitraffico centrale – dove è posizionato il guardrail – sia largo 4 metri (due da una parte, due dall’altra). Ogni corsia ha invece una larghezza di 3,875 metri (e dunque 7,7 metri in ogni direzione) cui si sommano 2,5 metri riservati alla corsia d’emergenza (da una parte e dall’altra). Il totale è di 25 metri. Diminuendo lo spartitraffico centrale a un totale di 3 metri (rimpicciolendolo ciò di mezzo metro per parte) e diminuendo la larghezza delle corsie di 25 centimetri (3,5 metri invece che 3,85) si potrebbero allargare le due corsie d’emergenza. Il risultato? In 25 metri di larghezza totali ci starebbero 6 corsie da 3,5 metri anziché quattro da 3,875 più quelle d’emergenza.

Proprio in merito a questa soluzione il deputato PPD chiede «quali elementi abbia il Consiglio federale per valutare l’effettivo impatto ambientale» e se «l’aumentata fluidità del traffico generi effettivamente benefici». Infine chiede se esperienze simili «mostrano uno sgravio per le strade locali circostanti?».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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