«Quella morte in psichiatria era evitabile»

Processo

I 4 medici accusati del decesso di un paziente dell’OSC sono tornati in aula - L’accusa chiede pene pecuniarie e una multa

«Quella morte in psichiatria era evitabile»
La Clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio. (Foto Chiara Zocchetti)

«Quella morte in psichiatria era evitabile»

La Clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio. (Foto Chiara Zocchetti)

LUGANO - «Improvvisa e inaspettata» come l’ha definita uno degli imputati, oppure dovuta alle prescrizioni e alle negligenze dei suoi medici? Il caso del decesso di un paziente dell’OSC di Mendrisio, accaduto nel maggio del 2014, è tornato oggi in aula in Pretura penale.

A doversi difendere dall’accusa di omicidio colposo sono i quattro medici, che con responsabilità e ruoli diversi, si sono occupati del 29.enne durante il suo ultimo ricovero a Mendrisio, terminato con la morte mentre si trovata legato al letto.

«La contenzione fisica è una misura estrema», è stato spiegato dai dottori, «ma non c’erano alternative».

Il 29.enne soffriva di un disturbo di personalità misto che lo portava ad atteggiamenti violenti, pensieri magici, visione alterata della realtà e autolesionismo.

Il caso era già finito in aula circa 2 anni fa ma il giudice Siro Quadri aveva concluso che i decreti di accusa firmati dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas - identici tra loro - dovevano essere distinti e precisati.

Il 29.enne - «Il caso più difficile giunto all’OSC», è stato ribadito - è stato sottoposto a una contenzione fisica e a un trattamento farmacologico molto con dosaggi elevati e diversi medicamenti somministrati contemporaneamente. Per Akbas la terapia avrebbe portato al decesso, di cui i medici sono quindi responsabili. «La morte avrebbe potuto essere evitata - ha evidenziato durante la requisitoria -, se gli imputati avessero applicato l’arte medica oggi non saremmo qui con loro che dicono che il paziente è morto per colpa sua, perché prendeva farmaci di nascosto. Come avrebbe potuto farlo mentre era legato al letto?». Akbas ha chiesto la stessa condanna per i 4 - peraltro confermando la richiesta di 2 anni fa -: una pena pecuniaria di 90 aliquote, sospesa per due anni, e una multa di 2000 franchi.

Oggi pomeriggio la parola passerà agli avvocati difensori.

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