Mendrisiotto

Ridurre i rifiuti a carnevale si può

A partire da quest’anno, i principali carnevali momò strizzano l’occhio alla natura e rinunciano alla plastica usa e getta

Ridurre i rifiuti a carnevale si può
(Foto Maffi)

Ridurre i rifiuti a carnevale si può

(Foto Maffi)

MENDRISIOTTO - Con l’arrivo della tassa sul sacco, introdotta a Riva San Vitale all’inizio di quest’anno, il paese lacustre sembra aver preso molto sul serio le proprie responsabilità in ambito ecologico o forse, semplicemente, ne ha fatto un utile pretesto per parlarne anche in un’atmosfera ben più leggera del solito, ossia il carnevale. L’edizione 2019 de «Ul Rocula» girerà infatti attorno alla riduzione dello spreco e al riciclo, ma non solo a parole. Da quest’anno, i principali carnevali del distretto, compreso Riva, elimineranno infatti i bicchieri di plastica leggera usa e getta, con i quali veniva solitamente servito da bere, e si orienteranno su quelli riutilizzabili di plastica rigida. Oltre a Riva San Vitale, la stessa misura verrà attuata per la prima volta anche a Novazzano e a Chiasso. Malgrado non abbiamo avuto conferma definitiva, anche il carnevale di Castello sta facendo qualche passo verso la riduzione degli sprechi.

Acquistando una bibita negli stand delle manifestazioni verrà così addebitata anche la tassa di deposito di due franchi per il bicchiere che verrà poi restituita con la resa del bicchiere stesso dopo la consumazione, a meno che non si voglia usare sempre lo stesso facendoselo riempire, pagando e ritirando la cauzione solo una volta nel corso della serata. Sarà così possibile prevenire una montagna di rifiuti che può facilmente essere evitata.

Nel caso particolare del carnevale di Riva San Vitale, il deposito sui bicchieri viene anticipato anche dalla locandina contenente il programma delle sette giornate di carnevale (dal 28 febbraio al 6 marzo), dove un passaggio di una breve filastrocca in dialetto recita: «Bef ul vin, bef la bira o ul grapin, ul primm bicer tal pagat e tal tegnat fin alla fin». Ma oltre a questo, l’organizzazione de Ul Rocula ha anche deciso di eliminare le bibite in lattina, limitando anche in questo caso la mole di rifiuti, e di mettere dei cartelli vicino ai cestini che ricordino alle persone di non gettare i bicchieri.

Anche quest’edizione del Nebiopoli, la prima sotto la guida del nuovo comitato e l’ultima con il corteo al martedì (vedi CdT del 7 settembre 2018), introdurrà qualche accorgimento all’insegna della salvaguardia della natura. Anche in questo caso, la manifestazione che si svolgerà dal 28 febbraio al 5 marzo, fornirà bicchieri di plastica rigida in tutti i suoi stand. La misura, come conferma il comitato organizzatore, è stata incoraggiata dal Municipio di Chiasso che anticiperà il denaro per il noleggio dei bicchieri. Se la messa in atto avrà successo e non verranno fatti danni al materiale a nolo, si valuterà poi la possibilità di ampliare quest’accorgimento ecologico ad altre manifestazioni cittadine come Festate.

Infine, anche il Zanzara di Novazzano (19-24 febbraio) pensa in verde e, oltre ai bicchieri, nemmeno i piatti saranno usa e getta. Il comitato deve ancora valutare a quanto far ammontare la cauzione dei bicchieri ma probabilmente, anche in questo caso, sarà di due franchi, mentre per i piatti non ci sarà una tassa.

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