Sacco per tutti i momò da gennaio

RIFIUTI

Nel 2020 anche i Comuni della regione che ancora non hanno introdotto una tassa sul quantitativo si adatteranno alle direttive cantonali e tutti avranno contenitori ufficiali colorati con prezzi tra 1 e 1,25 franchi, ma Mendrisio resterà «fuorilegge»

Sacco per tutti i momò da gennaio

Sacco per tutti i momò da gennaio

Il tempo sta per scadere definitivamente. Entro il 1. gennaio 2020 tutti i Comuni ticinesi che non sono ancora in linea con le direttive imposte dal Cantone in materia di rifiuti devono necessariamente adattarsi. Aggiornare i relativi regolamenti (affinché includano la tassa sul sacco e si basino sul principio di causalità «chi inquina paga») non sarà più sufficiente, dal prossimo anno dovranno entrare in vigore anche le ordinanze specifiche. In poche parole, chi ancora non ha una tassa sul sacco o chi prevede costi per i contenitori al di fuori della forchetta stabilita dal Cantone - il sacco da 35 litri deve costare tra 0,95 e 1,25 franchi (in discesa di 5 centesimi rispetto a quest’anno) - deve introdurre dei cambiamenti. Nel Mendrisiotto c’è chi ha giocato d’anticipo e ha introdotto le novità già durante l’anno in corso. È ad esempio il caso di Breggia (da metà marzo) e Chiasso (dal primo luglio). Altri Comuni hanno iniziato il 2019 con delle nuove regole (Riva San Vitale, Vacallo e Castel San Pietro). Questo non significa però che anche in queste località qualcosa non possa cambiare tra poche settimane.

Addio ai sacchi neri
Ma andiamo con ordine. Nel distretto le località dove ancora non è stata introdotta la tassa sul sacco ma che si adatteranno nel 2020 sono due: Brusino Arsizio e Morbio Inferiore. In questa seconda località da tempo si utilizza un sacco ufficiale non tassato di colore rosso. Dal primo gennaio il costo del contenitore standard da 35 litri sarà di 1,20 franchi. La tassa base (per un’economia domestica di due persone), ora di 240 franchi, scenderà a 120 franchi. A Brusino oggi si usufruisce invece ancora del classico sacco della spazzatura nero. Dal 2020 sarà però introdotto un sacco ufficiale «trendy» di ben tre colori (gli stessi dello stemma comunale): blu, bianco e rosso. Il contenitore da 35 litri (di materiale al 70% riciclato) costerà 1 franco. La tassa base sarà invece portata da 200 a 220 franchi, uniformata per tutte le economie domestiche con due o più persone e per le case secondarie.

Balerna si adatta
C’è poi chi, malgrado avesse già un sacco ufficiale tassato, si trova costretto a modificarne il costo perché non conforme alle direttive cantonali. È il caso di Balerna dove oggi il sacco giallo da 35 litri è venduto a 1,60 franchi. Dal primo gennaio il suo costo scenderà a 1,25 franchi. La tassa base salirà invece da 75,60 a 110 franchi.

Chiasso l’ha già fatto
In una situazione simile si trovava il Comune di Chiasso (il primo in Ticino a optare per la tassa sul sacco nel 1994), dove il prezzo dei contenitori ufficiali blu era al di sopra della forchetta cantonale (1,70 franchi). La cittadina ha però introdotto delle modifiche nel corso dell’anno - dal primo luglio -, per il 2020 non sono quindi previste altre modifiche: il sacco da 35 litri continuerà a costare 1,25 franchi, mentre un’economia domestica di due persone pagherà una tassa base di 100 franchi. Lo stesso discorso vale per Breggia, dove il sacco ufficiale grigio con scritte arancioni è stato introdotto a metà marzo. Il Comune nel 2020 non prevede modifiche: il contenitore da 35 litri sarà sempre in vendita a 1,10 franchi, mentre la tassa base è stabile a 120 franchi.

Vacallo lo rifà
C’è anche chi, è il caso di Vacallo, ha introdotto il sacco ufficiale verde e la tassa sul sacco dal primo gennaio di quest’anno. Malgrado le novità siano ancora piuttosto «fresche» nella località si prevedono però altre minime modifiche. Dal 2020 il costo del sacco da 35 litri diminuirà infatti di 10 centesimi, passando da 1,25 a 1,15 franchi. La tassa base resterà immutata a 120 franchi.

L’eccezione del capoluogo
A fare eccezione c’è Mendrisio. Nel capoluogo infatti, malgrado il sacco sia troppo conveniente rispetto alle direttive cantonali, anche nel 2020 i prezzi resteranno immutati. Il contenitore da 35 litri continuerà a costare 85 centesimi, la tassa base resterà a quota 120 franchi. A Mendrisio, ci ha spiegato qualche giorno fa il sindaco Samuele Cavadini, modifiche potrebbero però essere introdotte in futuro. Il Comune effettuerà infatti «un’analisi completa del servizio, anche per ricalibrare le varie tasse senza che le eventuali modifiche abbiano ripercussioni finanziarie sui cittadini» (vedi CdT del 9 novembre). La maggioranza dei Comuni momò che ha fatto i compiti in anticipo, adattandosi alle nuove regole prima del 2020, non prevede particolari modifiche. A Riva San Vitale (sacco verde dal primo gennaio 2019) il contenitore standard continuerà a costare 1,10 franchi, la tassa base resterà fissa a 180 franchi. Stesso discorso per Castel San Pietro (sacco bianco tassato da inizio 2019): il contenitore da 35 litri resterà in vendita a 1,10 franchi, mentre la tassa base per un’economia domestica di due persone resterà di 120 franchi. Manterranno invece le tasse in vigore da prima del 2019 Coldrerio, dove sarà inaugurato presto il nuovo ecocentro (1,10 per il sacco, tassa base a 120 franchi), Stabio (sacco a 1 franco, tassa base a 120 franchi) e Novazzano, dove però non si esclude di ripensare leggermente la tassa base, oggi a 100 franchi (sacco a 1 franco). In molti dei Comuni che non prevedono modifiche, il discorso potrebbe tuttavia tornare d’attualità in futuro. I dati relativi al 2019 non sono infatti ancora completi e un bilancio a 360 gradi del servizio offerto non è ancora stato possibile.

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