Chiasso

Sfrattati dopo 36 anni con una raccomandata

Fa molto discutere la disdetta del contratto di locazione degli inquilini di palazzo Carpano - Giorgio Fonio: «Una vergogna»

Sfrattati dopo 36 anni con una raccomandata
(Foto CdT)

Sfrattati dopo 36 anni con una raccomandata

(Foto CdT)

CHIASSO - La polvere si accumula negli angoli delle scale di palazzo Carpano, a Chiasso. Ed è proprio così che si sentono gli inquilini dell’edificio di sei piani in piazza Boffalora: ospiti sgraditi, da mandare via il più presto possibile. «Ci hanno trattato come pezze da piedi»: questi i durissimi termini utilizzati da una coppia di coniugi, entrambi 90.enni, che al pari delle altre quindici famiglie residenti nello stabile si sono visti recapitare in giugno una raccomandata, una a testa, consegnata da un postino. Inequivocabile il contenuto: la disdetta del contratto di locazione a causa di una ristrutturazione completa voluta dalla nuova società immobiliare, il cui proprietario è a Zurigo. Uscite non simultanee, a scaglioni.

«Alla fine di settembre dovrei uscire», prosegue l’uomo, senza figli e la cui moglie si sposta con l’ausilio di un deambulatore. «Che cosa volete che abbia fatto quando ho ricevuto la lettera? Mi sono messo a piangere, è da 36 anni che abito qui». Il nostro interlocutore dice di non aver mai visto una cosa simile, e non ha bisogno di spiegarci che cosa intende. Tre mesi senza pulire le scale si vedono. L’appello è chiaro: pur riconoscendo che i proprietari (che non ci è stato possibile contattare) si muovono nei limiti della legalità, la richiesta è che venga concesso il tempo necessario per traslocare, «soprattutto a una persona come me, di questa età e a queste condizioni fisiche», che venga garantita la pulizia e l’abitabilità dell’immobile anche in questo lasso di tempo e che venga designato un responsabile da contattare in caso di necessità. Il prossimo appuntamento è il 21 agosto con l’Ufficio di conciliazione. L’anziana coppia non è la sola a trovarsi in questa situazione: nell’altra parte del palazzo abita una signora di 96 anni con problemi di salute. Al sesto piano, senza ascensore, costretta a restare in casa. Sì, perché ultimamente ha smesso di funzionare, e da allora gli inquilini devono arrangiarsi. Incontriamo un gruppo di residenti, che denunciano il modo in cui sono stati trattati: «Non c’è stata una riunione di condominio». I danni denunciati, al forno, ai muri, al tetto: mai riparati per tutti questi anni. Tanti i ricorsi. Una situazione denunciata su Facebook dal consigliere comunale Giorgio Fonio (PPD): «Anziani in strada! Una vergogna «chiassese» made in Zürich», scrive, evidenziando le situazioni particolarmente delicate di diversi inquilini. Il politico sottolinea come «a rendere ancor più pesante la situazione è che in queste settimane le condizioni abitative sono peggiorate rendendo ancor più critica la situazione per gli anziani».

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