Tuffo salato in piscina: pungenti critiche sui prezzi

Mendrisio

Disapprovazione da destra e da sinistra per gli aumenti richiesti ai residenti a fronte degli sconti per i forestieri

Tuffo salato in piscina: pungenti critiche sui prezzi

Tuffo salato in piscina: pungenti critiche sui prezzi

A inizio giugno è stata riaperta la piscina comunale ma subito sono fioccate le critiche in merito alla politica dei prezzi adottata dalle autorità per la nuova stagione estiva. La singolarità risiede nel fatto che la disapprovazione giunge sia da destra sia da sinistra attraverso due distinte interrogazioni. Il busillibus riguarda le differenziazioni applicate fra residenti e non residenti.

«Decisione inaccettabile»

In concreto, il biglietto d’entrata per i residenti adulti ha subito un rincaro da 3,50 a 4 franchi, mentre il prezzo di quello per i forestieri è stato ridotto da 9,50 a 8 franchi. Per il consigliere comunale leghista Massimiliano Robbiani si tratta di «una decisione inaccettabile, con un’evidente disparità di trattamento a sfavore di chi le tasse le paga a Mendrisio». Con un certo sarcasmo, Robbiani chiede se «questa azzeccatissima strategia sia stata studiata per invogliare i frontalieri delle fabbriche vicine a frequentare la nostra piscina comunale». E in definitiva chiede al Municipio se non intenda «rivalutare la situazione e correggere immediatamente il tiro».

Dopo il virus il rincaro

In entrambe le interrogazioni si fa riferimento ai difficili momenti passati dalla popolazione a causa del virus. In particolare nell’atto firmato da quattro rappresentanti dell’Alternativa (Claudia Crivelli Barella, Marion Bernardi, Daniela Carrara e Andrea Stephani) si chiede perché «in un periodo già pesante per i singoli e le famiglie, che a causa delle conseguenze della pandemia in alcuni casi non possono andare in vacanza al mare, e quindi si troveranno a utilizzare maggiormente la piscina, si è deciso di alzare i prezzi per i residenti e di abbassarli per i non residenti, e ciò dopo lo stanziamento di un credito importante pagato con le tasse dei contribuenti». Il riferimento va al milione di franchi accordato dal Consiglio comunale per necessari lavori di miglioria alle vasche e alle strutture della piscina.

Abbonamenti e capienza

In più, i quattro esponenti della sinistra domandano come mai sia passato da 60 a 80 franchi l’abbonamento stagionale per i residenti e come mai sia stata abolita «la comoda e apprezzata» tessera per dieci entrate. E per quanto riguarda la capienza massima del bagno pubblico fissata 900 persone si chiedono: «Se dovessero entrare 900 non residenti nei giorni festivi, i residenti non potranno accedere alla struttura?»

Infine nell’interrogazione dell’Alternativa si chiede quando si prevede di installare i ripari fonici per la tutela dei bagnanti e se esista ancora oppure no l’idea di «organizzare degli aperitivi e delle feste all’interno della piscina comunale, luogo ideale in quanto lontano dai centri abitati e particolarmente suggestivo grazie agli specchi d’acqua».

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