Un postribolo che si ribella per non restare tagliato fuori

Chiasso

Il Maxim, escluso formalmente dalla zona a luci rosse, si oppone alla decisione del Consiglio comunale - Il Legislativo intendeva proteggere la vicina via Odescalchi, recentemente rivalorizzata dopo decenni di abbandono

Un postribolo che si ribella per non restare tagliato fuori
CdT/Gabriele Putzu

Un postribolo che si ribella per non restare tagliato fuori

CdT/Gabriele Putzu

In dicembre il Consiglio comunale di Chiasso aveva dato il via libera alla variante di Piano regolatore che intendeva regolare la zona a luci rosse, mettendo nero su bianco - e permettendo così anche la regolarizzazione a lungo termine dei postriboli già oggi presenti in quell’area - i mappali della cittadina sui quali la prostituzione è consentita.

Sulla decisione pende però un ricorso, presentato nelle scorse settimane dai proprietari dell’immobile del Maxim. Come mai? Il Municipio di Chiasso aveva presentato la variante con l’intento di «isolare» le luci rosse in una determinata area del comune compresa tra via Brogeda (dove sorge il Pompeii) e via Gerolamo Porta (dove sorge appunto il Maxim).

In totale erano stati individuati 7 terreni - iscritti a Piano regolatore in una zona chiamata «amministrativa...

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